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E’ un intercalare che, almeno una volta nella vita, ha avuto modo di appartenere a chi è un napoletano doc. “Mannaggia ‘a marina!”, talvolta, è proprio uno stile linguistico. C’è chi non ne può fare a meno e chi e chi emette questa espressione verbale per richiamare interesse attraverso una esclamazione forte e decisa. 
 
E’ chiaro che “mannaggia” è in riferimento ad una sorta di maledizione. E’ come benedire, cioè dire – bene, così anche maledire, cioè dire – male, in sintesi “mannaggia”.
Cosa possa centrare la marina con una imprecazione è del tutto singolare. 
La storia ci porta a Francesco II di Borbone, nel 1860. In quell’anno Giuseppe Garibaldi ed i suoi mille sbarcarono sulle coste della Sicilia. Quella Marina del Regno che era il vanto ed il fiore all’occhiello delle Due Sicilie aveva consentito tutto questo. Una imprecazione contro la Marina così forte che fu urlata da Francesco anche contro suo padre Ferdinando che volle questo esercito a difesa del Regno.
“Mannaggia ‘a Marina!” gridò il re sapendo dei Mille e di Garibaldi in Sicilia. 
Questa imprecazione si diffuse a coorte e in città e quando qualcosa non andava, quando qualcuno sbagliava ecco che: “mannaggia ‘a marina!”.