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Napoli – Diario di bordo dalla campagna elettorale di Napoli. Martedì, vento e caldo che toglie il respiro.

Catello Maresca, il candidato sindaco di Napoli per il centrodestra, conferma di essere un convinto sostenitore di Vincenzo De Luca, il Governatore espressione del centrosinistra. 

Se ieri, al porto, si era presentato il suo diretto competitor, Gaetano Manfredi, in compagnia del figlio del Presidente, Piero, che è anche vice-capogruppo alla Camera del Pd, oggi, sulle sorti dello scalo napoletano è tornato lui.

Con queste parole: “Sono andati per lanciare un messaggio tanto falso quanto inquietante che in due parole si può riassumere così: ‘Qui non si decide nulla, le grandi manovre si fanno nei palazzi di Roma dove noi sappiamo come entrare’. Una dichiarazione inaccettabile – ha sbottato Maresca – oltre che assolutamente infondata per l’assetto dell’attuale governo e che tra l’altro lede fortemente l’autonomia del Presidente della Regione Vincenzo De Luca che, a dispetto di quanto dichiarato, ha voluto dimostrare in questi anni che la Campania si fa rispettare”. Più deluchiano di De Luca.

Sta di fatto che dalla sua coalizione arrivano altre 2 notizie: “Rinascimento Partenopeo”, il gruppo dell’avvocato Riccardo Guarino, presenterà una sua lista. E uno dei nomi che metterà in campo sarà quello di Ciro Corona, il presidente dell’associazione “(R)esistenza Anticamorra”.

Inoltre, i “Circoli per il Meridione” della presidente Tiziana Demma contribuiranno anche loro alla causa facendo candidare qualche loro iscritto probabilmente sotto l’insegna di “Cambiamo” del presidente ligure Giovanni Toti, che a sua volta è confluita in “Coraggio Italia”. 

Sguardo al centrosinistra. Oggi, il candidato sindaco Manfredi ha ricevuto gli auguri di Antonio Amoretti, 94 anni, ultimo partigiano delle 4 giornate che liberarono Napoli, prima capitale europea, dai nazifascisti.

Domani era in programma la conferenza stampa di presentazione della lista “Azzurri per Napoli” concepita dall’ex coordinatore cittadino di Forza Italia Stani Lanzotti, dall’ex parlamentare Antonio Milo, dal presidente di “Sud, perché no?” Riccardo Monti, e dall’avvocato Gaetano Brancaccio. E’ stata annullata per via del fatto che Monti è appena tornato dalla finale di Wembley e deve rispettare la quarantena. Al posto della conferenza, ci sarà una passeggiata elettorale in compagnia di Manfredi che punta, in questo modo, a soffiare un quartiere borghese come Chiaia al centrodestra. 

Tra gli altri nomi con cui tenta il blitz, Stefania Sanzullo, Vittorio Macina, Cristian Russo, Fulvio De Angelis e Massimo Del Vastò. Questa sera, poi, con loro, è stato avvistato anche Sandro Santangelo, già capo della segreteria di Stefano Caldoro.

A Maresca che ha attaccato sul porto Manfredi, ha risposto Vincenzo Varriale, segretario regionale dei “Moderati”: “Assistiamo da giorni a un’affannosa rincorsa del candidato di Salvini: attua la strategia degli attacchi su ogni iniziativa di Manfredi. Se va avanti così, vinciamo facile”.  

Ma, a proposito di Varriale e della sua lista: il suo riferimento in consiglio regionale, Peppe Sommese, farà scendere in campo a sostegno di Manfredi il consigliere comunale uscente ex Dema ed ex Italia Viva Carmine Sgambati. 

E non è tutto. Perchè, da Italia Viva, è andata via anche Giada Filippetti, la compagna di Sommese. La quale, però, ha annunciato che correrà tra le fila di “Azione” di Carlo Calenda a favore del candidato sindaco Antonio Bassolino. Detto che “Azione” è la lista scelta anche dall’ex capogruppo alla Regione del Pd Peppe Russo, la Filippetti, ad oggi, risulta ancora nel Comitato nazionale del partito di Renzi. E ieri, l’ex premier l’attendeva alla presentazione napoletana del suo libro “Controcorrente” per avere dei chiarimenti. Nessuno, però, l’ha vista.