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Napoli – “Incompetenti”. Una parola sola per mesi e mesi di lotta senza sosta. I disoccupati salgono sulle impalcature di fronte al palazzo della Città metropolitana e srotolano lo striscione rivolto alle istituzioni. Istituzioni che continuano a non tradurre in fatti le promesse annunciate ai tavoli. Tavoli che nelle ultime settimane, quelle decisive, continuano a slittare. Da qui la protesta oggi a piazza Matteotti dei disoccupati del Movimento 7 novembre, ormai stanchi degli impegni non mantenuti. Centinaia in piazza e alcuni sulle impalcature: cinque gli identificati dalla Digos. “Nonostante l’individuazione già da tempo di progetti di inserimento lavorativo per la valorizzazione ed il recupero del patrimonio culturale, del verde e del decoro urbano, non si riesce a concludere l’iter amministrativo – spiega Edoardo Sorge – perché Comune, Città metropolitana e Regione si scaricano a vicenda le colpe di questi inadempimenti”. Risposte concrete sugli impegni assunti ad un percorso che dura da oltre 5 anni con proposte, recupero di risorse pubbliche e progetti di pubblica utilità per un lavoro ed un salario ai disoccupati, è quanto chiedono a gran voce i disoccupati. Dopo ore di protesta a trenta metri di altezza l’arrivo di una nota da parte di Comune e Città metropolitana con la convocazione di un incontro fissato per venerdì alle ore 15.