Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli – Una folla commossa ha riempito la parrocchia di San Vincenzo Pallotti a piazzetta Europa dove nel primo pomeriggio si sono celebrati i funerali di Guglielmo Celestino, il ragazzo di 19 anni che ha perso la vita nella notte tra il 6 e il 7 febbraio scorso dopo essere precipitato da un muretto in via Aniello Falcone, strada nota per la movida notturna del quartiere napoletano del Vomero.

“E’ una morte assurda, che non riusciamo e non riusciremo mai a comprendere. E’ stata una disgrazia non cercata ne’ voluta, Guglielmo ha avuto poco tempo, ma in questo tempo ha fatto tanto”. Don Vittorio Missori così ha cominciato la funzione funebre del giovane Guglielmo che ha sempre frequentato la sua parrocchia, facendosi amare sia tra i sacerdoti che tra i ragazzi. Guglielmo infatti da anni seguiva la scuola calcio della parrocchia, era diventato anche allenatore dei più piccoli e sognava di diventare un giorno capochirichetto. E sono proprio loro, i giovani amici di Guglielmo, a riempire la chiesa. Hanno una maglia bianca con la foto del loro amico andato via troppo presto e uno striscione con il suo nome, scritto con lettere colorate, che hanno affisso all’ingresso della parrocchia.

“E’ successa una cosa troppo grave e sconvolgente, che vi lascerà sempre un segno grande. Per una madre e un padre che perdono un figlio c’è solo silenzio”, ha detto il parroco rivolgendosi a Stefania e Giovanni Celestino, i genitori di Guglielmo. “Dal papà avvocato ha preso il senso della giustizia, del dovere, della rettitudine e della generosità. Da mamma Stefania, insegnante di religione e catechista, i valori cristiani”, ha aggiunto.