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Napoli – È stato incastrato da una fattura per l’erogazione dell’elettricità. Da questo documento che aveva fotografato con il cellulare e aveva conservato nella galleria del telefonino i poliziotti sono riusciti a risalire alla sua residenza e a trovare ben sei chili di droga che avrebbero fruttato circa 60mila euro. Ieri pomeriggio gli agenti dell’Upg hanno arrestato Gianluigi Adamo, 50enne di Isernia, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di ingente quantità di sostanza stupefacente.

Durante un servizio di controllo gli agenti hanno notato un uomo che a bordo della sua Opel Corsa andava molto di fretta e cercava di superare la fila delle auto incolonnate nel traffico. Gli agenti hanno alzato la paletta per fermarlo ma lui ha forzato il posto di blocco. È accaduto in via Nicolardi angolo via Nuova san Rocco, zona a nord di Napoli ritenuta sotto il controllo del clan Stabile.

Mentre effettuavano controlli a campione sugli autoveicoli in transito, non è sfuggito alla loro attenzione, il comportamento del conducente di una Opel Corsa che, nel chiaro intento di eludere il controllo della Polizia, ha tentato di superare la fila di autovetture creatasi per il traffico. Ne è nato un inseguimento terminato in via Cardinale Prisco. L’uomo ha palesato subito insofferenza al controllo e, temendo il possesso di armi o oggetti atti ad offendere gli agenti lo hanno sottoposto a perquisizione personale. Non aveva armi ma aveva con se la somma di 850 euro in banconote di diverso taglio, un cellulare e, nel bagagliaio della macchina trasportava, in due buste tipo shopper, avevo quattro sacchi di plastica termosaldati contenenti marijuana dal peso di oltre quattro chilogrammi. Inoltre aveva in tasca due mazzi di chiavi diversi.
Adamo ha dichiarato di essere domiciliato a Napoli presso l’abitazione paterna, dove è stata effettuata una perquisizione, che non ha sortito alcun risultato tranne la conferma che l’uomo non viveva presso l’abitazione dell’anziano genitore dove, peraltro, non vi era alcun effetto personale.

Una foto di una ricevuta inviata ad un ente erogatore di energia elettrica trovata dai poliziotti nella galleria delle foto del suo cellulare, ha consentito di scoprire un secondo indirizzo, in via Colli Aminei che lui attribuiva ad una sua presunta compagna. Con un immediato controllo nell’abitazione aperta con le chiavi in possesso all’uomo, i poliziotti hanno trovato riposto nell’armadio, un borsone nero nel quale erano stipati quattordici panetti di sostanza marrone solida ed una busta di cellophane con sostanza erbacea verde. Su di una scrivania in camera da letto, è stata trovata una piccola stecca di sostanza marrone ed un piccolo coltello a serramanico con la lama intrisa della stessa sostanza. Infine all’interno di un barattolo riposto in una credenza in cucina hanno trovato tre banconote da 100 euro.