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Omicidio volontario e guida in stato d’ebrezza. Per la procura di Napoli Nord, la morte di Alessandra Madonna non fu un omicidio ma un femminicidio. Questa l’accusa sostenuta nel corso dell’udienza preliminare per Giuseppe Varriale, ventenne accusato di aver assassinato la fidanzata, sua coetanea. Ha scelto di essere processato con il rito abbreviato. Attualmente è agli arresti domiciliari e questa mattina non era presente in aula. La donna fu investita dall’auto di Varriale lo scorso 8 settembre a Melito, area nord di Napoli, dopo un violento litigio. Secondo Varriale fu un incidente perche’ la borsetta della ragazza si impigliò nella portiera. Per la Procura, il giovane, ubriaco e alterato, la investì di proposito trascinandola per metri al culmine di un litigio violento.