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Napoli – Una cerimonia in forma ridotta, per le celebrazioni della festa della Repubblica, in Piazza Plebiscito a Napoli. Ma allo stesso tempo molto significativa per il periodo che ci stiamo lasciando alle spalle e i numerosi dubbi sul futuro.

Stamattina nella piazza che ospita il Palazzo Reale partenopeo è andato in atto il consueto omaggio alla bandiera a cui hanno preso parte numerose personalità della città metropolitana, dal sindaco Luigi de Magistris fino al Cardinale Crescenzio Sepe.

Gli stessi si sono poi recati al Museo civico del Maschio Angioino, che riapre oggi, dopo Capodimonte ed il Palazzo delle Arti di Napoli.

Il sindaco, insieme Prefetto, ha raggiunto il cimitero di Poggioreale per ricordare Vittoria Titomanlio, una delle 21 donne della Costituente.

Su quanto riguarda il pronunciamento del Tar in merito alla diatriba tra le diverse ordinanze di Comune e Regione. Il primo cittadino ha così commentato.

Il Governo è gia intervenuto –racconta il sindaco di Napoli – ci ha dato pienamente ragione. Siamo di fronte a chi non vuole coperrare lealmente con le altre istituzioni, ci sarà un intervento normativo”.

Non è un capriccio – continua Dema – ma un dato scientifico la nostra ordinanza rimane in vigore.  La nostra ordinanza tutela maggiormente la salute, anche i medici lo dicono, se siamo in più luoghi facciamo meno assembramenti, se evitiamo di stare nei locali, ma fuori, c’è meno rischio contagio”.

Oggi nella festa della Repubblica – conclude de Magistris – dobbiamo ricordare che senza i sindaci il Paese non riparte, mi spiace solo per commercianti e cittadini che vengono considerati colpevoli, per il resto il Tar ci darà ragione”.