Tempo di lettura: 3 minuti

Napoli – Feste abusive tra giovani all’interno di alcuni sotterranei della città. Sono dei veri e propri covid party quelli ai quali danno vita 200/300 persone che si riuniscono ogni sera senza mascherine e senza alcun tipo di misura di sicurezza.

Tutto ciò in barba alle decine di ordinanze promulgate per limitare spostamenti e assembramenti. Purtroppo sembra che in tanti non abbiano ancora coscienza di quanto l’epidemia sia ancora presente, e che la logica che sta dietro a certe disposizioni è proprio quella di tentare di limitare gli effetti del virus. 

Un concetto che però non sembra essere chiaro a tutti. Soprattutto a coloro che organizzano feste abusive a cui, purtroppo, sembrerebbe molto semplice partecipare.

Le feste, per ovvie ragioni, si concentrano in particolar modo nel week – end.

“Come partecipare” alle feste abusive:

Basta recarsi in Largo Ecce Homo, dove si trova una delle sedi dell’Università “L’Orientale” di Napoli. E’ lì che solitamente agiscono persone vicine agli ‘organizzatori’ che, con fare circospetto, si avvicinano al “cliente” chiedendogli se ha voglia di divertirsi. Nel caso in cui la trattativa vada in porto allora si accompagnano i ragazzi a via Guglielmo Gasparini, presso un parcheggio dove ci sarà un’altra persona che condurrà i giovani festaioli nei locali sotterranei.

Queste feste sono ormai sulla bocca di tutti, tanto che sono stati creati dei gruppi WhatsApp dove molti ragazzi – tra cui tanti Erasmus – si organizzano per partecipare.

Durante uno degli ultimi party, tenutosi lo scorso sabato, i giovani erano riuniti in una piazzetta e a turno, dalle 5 alle 10 persone per volta, venivano accompagnati all’interno del sotterraneo da un ragazzo di origini straniere. Il prezzo d’ingresso, che si paga all’esterno del tugurio, è di 2/5€ a persona.

Le feste abusive a Napoli, oltre a questa di via Foria, pare si possano trovare anche nel quartiere Sanità oltre che ai Quartieri Spagnoli. La polizia è stata allertata più volte a partire dalle ore 23, ma l’arrivo tardivo degli agenti (spesso intervenuti nella notte), ha sovente dato tutto il tempo ai ragazzi di darsi alla macchia. Tra le centinaia di ragazzi ne sono stati sanzionati solo tre, due 20enni spagnoli ed una ragazza belga.

IL RACCONTO:

Questo è quanto ci ha raccontato G.L., un ragazzo che ci ha ‘svelato’ i meccanismi per prendere parte alle feste:

Un ragazzo era andato alla festa proprio per denunciarli. Mi ha detto che a via Guglielmo Gasparini in un parcheggio si trova un ragazzo. Svolge la funzione di accompagnare gli eventuali avventori. Sta lì e, nel caso, li ‘scorta’ nel locale sotterraneo. L’ultima volta erano tra le 200 persone e le 300. So che alcuni ragazzi vanno in luoghi affollati proprio per procacciare ‘clienti’: “chi vuole divertirsi mi segua”. Appena sono venuto a conoscenza del meccanismo ho prontamente denunciato il tutto alle Forze dell’Ordine”.