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NAPOLI – Appuntamento domani a Roma. Antonio Tajani aprirà il capitolo Napoli assieme a Mimmo De Siano con una missione ben precisa: voltare pagina. Il tempo delle guerre intestine in Forza Italia è durato fin troppo per i vertici romani. Meglio chiudere questo (lungo) capitolo che ha dilaniato il partito. E guardare avanti.

Guardare avanti significa designare i nuovi coordinamenti, cittadino e regionale. E, soprattutto, cominciare a concentrarsi sulle prossime elezioni comunali.

Per questo, dopo l’addio di Stani Lanzotti, a Napoli, prenderà la guida del partito colui il quale si assumerà la responsabilità di comporre la lista e, nello stesso momento, di collocarla politicamente.

In pole per questo ruolo c’è l’eurodeputato Fulvio Martusciello. Il quale potrebbe indicare anche uno dei suoi fedelissimi: Franco Silvestro. Tenendosi libero per un incarico in quello che dovrebbe essere una conduzione allargata del partito a livello regionale accanto proprio a De Siano.

Ma tant’è: il nocciolo della questione non cambia. La partita che domani terrà impegnati maggiormente i berlusconiani è quella che si giocherà per Palazzo San Giacomo.

E la priorità, a tal proposito, sarà scegliere il candidato sindaco. La domanda che si porrà al tavolo, allora, sarà questa: “Fino a quando aspetteremo Catello Maresca?”

Gli azzurri di Napoli porranno a Tajani la questione delle questioni: la più importante, quella che pone in subordine tutte le altre. Anche perchè da essa deriva finanche il posizionamento politico del partito.

E, a tal proposito, gli azzurri più vicini a Martusciello faranno presente che la continua melina dell’ex pm della Dda rischia di spezzare la fune.

Ancora sabato, ospite del programma “A tu per Tu” di Lorenzo Crea su GT Channel, Maresca tutto ha detto tranne che qualcosa di sostanzialmente nuovo a proposito di ciò che vuole fare da grande.

E questo provoca non pochi nervosismi. Solo la parte del partito più vicina a Mara Carfagna è disposta ancora a dargli tutto il tempo che richiede il sostituto procuratore di Napoli. Gli altri scalpitano ogni giorno di più. Perchè temono un suo passo indietro e di rimanere a poco tempo dalle elezioni senza candidato.

E’ probabile, quindi, che allo stesso Tajani sarà chiesto di prendere il telefono in mano e di contattare Maresca dandogli quello che potrà essere anche inteso come un ultimatum. “Caro Catello, per te è davvero arrivato il momento di scegliere. Più tempo passa, più sarà difficile costruire una lista forte: te lo diciamo per il tuo stesso interesse…”: questo potrebbe essere il tono della discussione.

Prima ancora della questione del simbolo del partito sulla scheda elettorale (che Martusciello, a differenza di Maresca, vorrebbe sulla scheda elettorale), Forza Italia vuole sapere quanto prima se Maresca è davvero in campo. E come.

Anche perchè più di qualcuno comincia a dubitare del valore (elettorale) aggiunto che potrebbe regalare al centrodestra rimanendo di mattina magistrato e di pomeriggio (mezzo) candidato. E’ una posizione difficilmente difendibile davanti all’opinione pubblica. E una parte di Fratelli d’Italia già da tempo ha fatto sapere che Maresca non lo voterà mai.

Qualcun’altro, quindi, scherzando ma non troppo, ricorda proprio un passaggio di Maresca nel salotto televisivo di Crea: “Quando il papà, dopo una pagella claudicante, gli mise davanti i libri da un lato e il borsone per il calcio dall’altro dicendo ‘Scegli tu’. Ecco: ora deve scegliere lui di nuovo. Ma prima che lo facciamo noi…”