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Napoli – A Scampia l’aria è irrespirabile, dai materiali incendiati si sprigionano ancora fumi tossici e i residenti sono barricati nelle loro case per evitare di inalare monossido di carbonio. L’incendio è divampato in via Cupa Perillo, a ridosso del campo rom, intorno le 14 di domenica pomeriggio. Il bilancio è sconfortante: polverizzate tonnellate di rifiuti, 23 autocompattatori dell’Asia, 5 famiglie trasferite nell’auditorium Fabrizio De Andrè di viale della Resistenza e tubi per gli allacci idrici danneggiati che causano dispersione dell’acqua.

Nel frattempo, poche ore fa è arrivato il personale dell’Arpac per valutare gli effetti dell’incendio dove verrà collocato, entro domani mattina, un laboratorio mobile attrezzato per monitorare la qualità dell’aria. I risultati delle rilevazioni, appena disponibili, verranno diffusi attraverso il sito web istituzionale dell’Agenzia. L’intervento segue una serie di operazioni analoghe, condotte nel corso dell’estate a seguito dei numerosi roghi che hanno interessato la regione. I report e i comunicati relativi ai precedenti interventi sono tuttora consultabili sul sito dell’Ente.

Secondo una prima ipotesi, i contadini dei terreni limitrofi avrebbero dato fuoco ad alcune sterpaglie e a causa del vento l’incendio si sarebbe propagato in modo incontrollabile. Prende piede, però, la pista del dolo. In ogni caso, saranno le indagini condotte condotte dalla polizia a chiarire le cause dell’incendio.

La situazione al campo Rom di Scampia è ancora drammatica, l’aria è irrespirabile“, sottolinea Giovanni Palladino, deputato Pd. “E’ impossibile anche solo accedere per le condizioni in cui versa l’area. Tutto questo a pochi giorni dall’apertura delle scuole“.

In tanti si sono scagliati contro l’amministrazione comunale, primo fra tutti Andrea Cozzolino, europarlamentare del Od. “Napoli è una città senza guida – afferma – come dimostra drammaticamente la vicenda dei rom e dell’incendio a Scampia. Ci vuole responsabilità da parte di tutti verso quel quartiere già ampiamente provato e verso la comunità rom. Ci vuole unità e responsabilità, salvare e rilanciare Napoli nonostante le gravi responsabilità di chi governa oggi“.