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Napoli – Era la sua specialità e per lui era normalità, tanto che per mettere a segno i colpi usava anche la nipotina, che aveva tra le braccia e che con assoluta indifferenza teneva d’occhio la situazione senza dire una sola parola. Una brutta storia che coinvolge minori, tristi spettatori di reati e a Napoli non è la prima volta che accade una cosa del genere. Luigi Adamo è il protagonista. Un uomo dei Quartieri Spagnoli, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Si è reso responsabile, da gennaio a giugno, di dieci furti in negozi di abbigliamento ed elettronica di Chiaia. Sa uno store di elettronica di via Nisco aveva asportato una batteria per drone e una sofisticata cassa acustica portatile; in quel posto era poi tornato per rubare un’altra cassa. in tutti i casi aveva aperto le scatole, rubato gli oggetti e rimesso le confezioni al loro posto per non destare allarme. pochi giorni dopo si era presentato nello stesso negozio, ma nella sede di piazza salvo d’acquisto, chiedendo informazioni proprio su quella batteria per drone e uno dei dipendenti, a conoscenza del furto a Chiaia, lo aveva fotografato visivamente divenendo fondamentale per le indagini. In piazza dei Martiri, in un negozio di alta moda, aveva arraffato una giacca di pelle del valore di 670 euro esposta in vendita; due paia di sneakers, invece, le aveva sottratte da un negozio di via dei mille; in via Chiaia era stato il turno di un giubbotto da 2.800 euro e di uno zainetto in pelle. In un’altra occasione aveva portato via un paio di scarpe esposte in un negozio di via Calabritto. Sempre in zona, in via santa Caterina a Chiaia, da un negozio di abbigliamento aveva asportato un paio di pantaloni da donna. Ancora in un negozio di via Nisco aveva messo gli occhi su un trolley, scarpe e t-shirt esposte per la vendita, ma la commessa lo aveva notato facendolo dileguare. I titolari dei negozi dopo la constatazione dei furti, tutti riguardanti oggetti e capi di abbigliamento tutt’altro che economici, si sono presentati, nel corso dei mesi, alla stazione carabinieri di Chiaia per denunciare. Di lì l’avvio delle indagini. Descrizioni, telecamere, riscontri e conferme hanno portato i militari all’identità di Luigi Adamo e esaminando appunto alcune telecamere, hanno notato un altro elemento: Adamo aveva commesso uno dei furti mentre aveva in braccio la nipotina. Le indagini condotte dai carabinieri di Chiaia hanno dunque portato all’emissione da parte del g.i.p. del tribunale di Napoli, che ha condiviso il quadro accusatorio, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto con destrezza continuato. adesso l’uomo è in carcere.