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Napoli – Si riuniscono per discutere del brand Made in Naples o fissano riunioni in calendario addirittura su argomenti “ancora da definirsi”. Sembra che la situazione e le disposizioni del Governo non siano per niente chiare ai consiglieri comunali di Napoli. I presidenti delle commissioni – non tutti, ma la maggior parte – continuano a convocare riunioni a via Verdi. Che non hanno nulla di prioritario. Se non forse il fatto di non rischiare di perdere il gettone e il rimborso dei datori di lavoro. Riunioni a cui partecipano una decina di consiglieri e a cui devono essere presenti anche i segretari di commissione. Mentre l’ufficio stampa che pure deve esserci proprio nei giorni scorsi con una nota ha chiesto che le commissioni o si tengono in stanze grandi e sanificate oppure raccoglieranno le dichiarazioni al telefono per il comunicato stampa. Ben fatto. Le disposizioni vietano infatti assembramenti e chiedono di adottare misure per contenere il contagio. Come la distanza, luoghi perfettamente sanificati e il rinvio di attività amministrative e politiche non strettamente necessarie.

Come possa essere tanto urgente discutere il prossimo 16 marzo dello sviluppo e promozione del brand della città di Napoli “We are Napoli” o della modifica del regolamento per la Toponomastica e numerazione, riunione fissata ieri, non si capisce. Meno ancora quanto sia fondamentale la riunione, sempre della Commissione Lavoro, presieduta da Vincenzo Solombrino, programmata in calendario il 24 marzo con dicitura “Ancora da definirsi”. Come a dire basta che la fissiamo. Il presidente della Commissione Ambiente, Marco Gaudino invece con una nota convoca a riunirsi sempre sullo stesso unico ordine del giorno “Emergenza Coronavirus” un giorno sì e l’altro no dalla 9 alle 12 per tutta la settimana, a partire dal 16 marzo. Mentre il presidente Maria Caniglia ha dato disponibilità, laddove sia necessario, a rendere permanente la commissione Welfare e Salute, ovviamente sempre sullo stesso tema.

Fuori dal coro il presidente della Commissione Giovani, Laura Bismuto e della Commissione Scuola, Chiara Guida che hanno deciso di sospendere tutte le riunioni a data da destinarsi. “E’ allucinante – dice Bismutosi continuino a convocare le commissioni. Va bene fare il nostro dovere ma non mettendo a rischio la salute degli altri. Le disposizioni in merito sono chiarissime”.

Ecco perché proprio Bismuto aveva proposto le videoconferenze. Un’ipotesi vagliata nei giorni scorsi anche con il presidente del Consiglio comunale Sandro Fucito e che aveva incontrato il parere favorevole del segretario generale e del dirigente dei servizi informatici. Un sistema dove è tutto  registrato e tracciabile, quindi anche gli orari di ingresso e uscita dalle commissioni. La soluzione chissà perché non è andata in porto.