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Lo stadio di Napoli, intitolato a Diego Armando Maradona nello scorso dicembre, sarà ufficialmente inaugurato giovedì 29 luglio alle 19. Nei prossimi giorni saranno svelati i dettagli dell’evento e nell’occasione sarà scoperta anche la statua donata dall’artista Mimmo Sepe al Comune, realizzata per omaggiare il fuoriclasse argentino.

Non sarà aperto al pubblico l’evento di inaugurazione dello Stadio Diego Armando Maradona. Da quanto apprende LaPresse, l’iniziativa di intitolazione di quello che fu lo Stadio San Paolo al Pibe de Oro, fissata per giovedì 29 luglio, alle ore 19, non prevedrà la presenza di tifosi. Da quanto trapela dal Comune sarebbero state molteplici le difficoltà nell’organizzare l’inaugurazione dello Stadio Maradona, molto sentita in città, con le restrizioni dovuta al Covid. Si è deciso così di far intervenire soltanto la stampa. Ci sarà quasi sicuramente una diretta televisiva.

I dettagli dell’evento: verrà prima scoperta la targa esterna, davanti al passo carraio dell’impianto di Fuorigrotta ‘Stadio Diego Armando Maradona’, tra il settore Distinti e la Curva B. Poi gli operatori passeranno attraverso la porta ‘maratona’ (dove è previsto l’ingresso allo stadio dei maratoneti in occasione di eventi sportivi) e saranno accompagnati nel mezzo giro di campo, passando sotto la Curva B, fino allo spazio dinanzi alla Tribuna Autorità, dove sulla pista di atletica verrà scoperta la statua donata al Comune di Napoli dall’artista Mimmo Sepe.

Sul tema dell’inaugurazione dello stadio a Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Carmine Sgambati, presidente della Commissione Sport del Comune di Napoli. Queste le sue parole: “Situazione della celebrazione per Maradona? Noi abbiamo fatto una riunione con la dirigenza del Napoli programmando di fare una cosa insieme alla squadra e ai calciatori ma le nostre indicazioni non coincidevano con quelle del presidente. Questo ci ha creato grande difficoltà. Quindi inaugureremo lo stadio anche senza l’assenso della squadra e dei giocatori. Napoli non avvisato? Non è vero proprio. Quasi un mese fa, io personalmente insieme all’assessore Borriello e a Formisano e ai rappresentanti apicali della squadra abbiamo avuto una lunga riunione in sala tribuna d’onore e abbiamo prospettato tutte le possibilità per fare una cosa insieme. Ma quando ci viene detto che ci sono difficoltà per trovare gli steward o per offrire un caffè alle autorità allora facciamo da soli. I tifosi devono essere omaggiati nel ricordare il loro eroe sportivo. A me non sembra una cosa logica ma chiaramente non mi sembra nemmeno logico non inaugurare la statua Maradona. Il Napoli questa cosa non la voleva fare, il presidente nemmeno. Non conosco la motivazione ma ci ha creato mille difficoltà, voleva invitare le persone 5 ore prima per misurare la febbre, ha creato problemi sul pagamento degli steward, su quali scuole invitare. Ha messo in mezzo mille cose. Noi allora invitiamo le autorità, i bambini delle scuole e inauguriamo la statua di Maradona. Strappo definitivo tra il Comune e il Napoli? Io spero che con il nuovo sindaco si possa dialogare in modo più coerente con questa dirigenza. Io ho avuto sempre grossi contrasti con il presidente, speriamo che con il nuovo sindaco si possano appianare le divergenze. Il problema è il sindaco? Io posso incidere nella millesima parte, cambiare il presidente del Napoli non è nelle mie possibilità. Ma se potessi, cercherei di cambiarlo. Il Comune ha fatto il possibile per dialogare con il Napoli. Ho assistito a cose inaudite e posso assicurare che Comune, sindaco e assessori si sono sempre comportati nella maniera più logica possibile. Ma abbiamo sempre trovato un muro di gomma e situazioni anomale“. 

Intanto da Dimaro è stato piuttosto gelido il commento di Aurelio De Laurentiis: “Il 29 luglio saremo in volo per Monaco di Baviera”.