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Gabriel Russo campione d’Italia, Andrea D’Alessio vice, sfiora il podio Murilo Coppola. Nella palestra Appoggetti di Fermo è andata in scena nel week end la finale nazionale del Campionato Individuale Gold Allievi di Ginnastica Artistica maschile. Ancora una volta, è stato il C.G.A. Stabia di Angelo Radmilovic a rompere l’egemonia delle scuole del settentrione d’Italia. Si, è proprio il caso di chiamarle scuole, più che associazioni o società sportive, perché è in queste palestre che si impostano tecnicamente le giovani promesse che si trasformano nei campioni del domani. Il vivaio del Polo Tecnico della Federazione Ginnastica d’Italia, sito in via Napoli a Castellammare di Stabia, conferma il suo straordinario trend salendo sul gradino più alto del podio negli Allievi 1 con Gabriel Russo che si è imposto con ampio margine sui 30 concorrenti in gara. Sul secondo gradino del podio negli A5 è salito il suo compagno di club Andrea D’Alessio, che ha lasciato alle spalle ben 26 agguerriti avversari. Medaglia di bronzo solo sfiorata da Murilo Coppola giunto 4° negli A2, mentre, purtroppo, non ha portato a termine la gara negli A4, per un infortunio al volteggio, Vincenzo Scarpa che, dopo i primi quattro attrezzi su sei in programma, era anche lui un legittimo candidato ad una medaglia, entrambi sempre allenati da Angelo Radmilovic.

“I risultati di Fermo lasciano presagire che il futuro della Ginnastica maschile passerà ancora per Castellammare, sempre sulla breccia da oltre trent’anni, nonostante il Covid-19 – ha dichiarato il Vicepresidente nazionale FGI Rosario Pitton – in quella palestra si sono forgiati tanti ginnasti che hanno vestito la maglia azzurra e ci sono tutti i presupposti perché la storia continui” ha concluso il prof. Pitton che ha seguìto i risultati da Pesaro dove, alla Vitrifrigo Arena, era in corso la Coppa del Mondo di Ginnastica Ritmica. Per la Campania, infine, sesto posto di Manuel Malasomma negli A3 e nono posto di Alessandro Pecoraro negli A4, entrambi della Ginnastica Salerno di Valerio Darino, anche lui frutto del vivaio stabiese prima di trasferirsi alla società granata e diventare tecnico federale”.