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Napoli – Nel vivo ricordo quel suo grande oggi diventa realtà. “Da un sogno dell’amico giornalista Carmine Alboretti“, come è scritto nel comunicato di presentazione, nasce oggi l’Associazione giornalisti vesuviani che porta il nome del giornalista scomparso il 22 maggio scorso.

A due mesi “dalla rinascita al cielo dell’avvocato e giornalista Alboretti gli amici e colleghi, figli del Vesuviano – si annuncia – si riuniscono costituendosi in un gruppo unito e coeso che vorrà operare sul territorio tanto amato e raccontato da Carmine. Gli associati raccolgono il testimone di quei valori di onestà intellettuale e attaccamento al territorio che hanno caratterizzato la luminosa carriera di Carmine Alboretti. Un testimone importante che diventa sfida per continuare a fare bene in un territorio sempre più difficile da seguire e raccontare”.

L’Associazione “nasce come libero consesso di tutti coloro che operano nel mondo dell’informazione, della comunicazione e dell’editoria. Esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale”. L’Associazione, è scritto ancora, “nasce anche con il proposito di sostenere la crescita culturale del territorio in cui opera, valorizzarne i talenti, stimolando e promuovendo la formazione dei giornalisti, la memoria storica nell’area vesuviana, la cultura della legalità”.

Il consiglio direttivo è composto da “sette giornalisti vesuviani doc”. Antonio d’Errico, eletto presidente, Francesco Gravetti, vicepresidente, Gianluca De Martino, segretario, Raffaele Perrotta, tesoriere, Gennaro Carotenuto, Carmen Cretoso e Pasquale Malvone, consiglieri.

L’associazione è composta da ventuno soci fondatori e annovera anche la presenza di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e di Lino Zaccaria, direttore editoriale di Napoli quotidiano.

“Uno dei sogni di Carmine che si realizza – ha commentato il neopresidente Antonio d’Errico -. Davanti il suo letto, quel maledetto giorno, gli avevamo promesso che subito ci saremmo impegnati per realizzarlo. Non a caso l’Associazione vede la luce oggi, 16 luglio, giorno in cui si celebra la Madonna del Carmelo e in cui festeggiamo il suo onomastico. Un grazie di cuore – continua Antonio d’Errico – a Maria, la moglie di Carmine, che da subito, con grande entusiasmo, ha condiviso questo progetto, e alla quale abbiamo affidato la presidenza onoraria; un grazie di cuore rivolgo anche ai colleghi-amici che con me, quali soci fondatori, hanno fortemente contribuito alla nascita dell’Associazione che da oggi inizia il suo percorso lungo il solco che ci ha tracciato Carmine”.