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“Non sono interessato a alcuna candidatura, voglio restare a fare il direttore del Tg2. Sono un giornalista e resto a fare il giornalista”.

Il tono di Gennaro Sangiuliano è perentorio, non lascia spazio a se e ma. “Non vado in giro in Campania”, aggiunge Sangiuliano, “a presentare il mio libro per fare campagna elettorale. Questo non lo accetto. Ho presentato il mio libro a Brescia, a Torino, dove non credo si voti per le regionali in Campania. L’ho presentato a Caserta, insieme ad esponenti del Pd. Non sono candidato a nulla. Non mi voglio candidare a nulla”, insiste, “tranne che a restare direttore del Tg2. Sono un lavoratore dipendente della Rai, se pure non facessi più il direttore del Tg2, sarei destinato ad un altro incarico di pari livello”.

Sangiuliano, dunque, si tira fuori dalla bagarre per la candidatura a presidente della Regione Campania per il centrodestra: “Considero un attestato di stima che il mio nome venga accostato a questa prospettiva”, precisa Sangiuliano, “ma lascerei il mio incarico al Tg2 solo per fare l’allenatore del Napoli. Mi infastidisce, ripeto, che si accostino le presentazioni del mio libro a questa ipotesi. Ho presentato il libro insieme ad esponenti del Pd, del Psi. Lo presenterò a Firenze insieme al sindaco del Pd, Dario Nardella”.

Dunque nessuna possibilità? “Faccio il giornalista”, conferma ancora Sangiuliano, “e resto a fare il giornalista. Non sono disponibile ad alcuna candidatura”.