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Napoli – Accertare la reale pizzeria che ha causato malori ed intossicazione alimentare di 14 persone. E’ quanto chiede il pizzaiolo Antonio Sorbillo, titolare di un’attività commerciale nel centro storico di Napoli, attraverso i legali Angelo Pisani e Raffaele Calascione. 

“Previa solidarietà e promessa di qualsisia tipo di assistenza, anche legale, ai malcapitati golosi della pizza”, il giovane pizzaiolo ha incaricato i suoi legali “di accertare la verità e la reale pizzeria causa del problema espletando accurate indagini difensive al fine di evitare di esser confusi con altri locali pizzerie indicati stampa”.

Antonio, chiariscono gli avvocati, è il titolare dell’altra pizzeria Sorbillo del centro storico e prende decisamente le distanze da quanto accaduto ai malcapitati clienti in altri locali che per giustizia e trasparenza vanno identificati per non creare confusione e gettare discredito su pizzerie estranei ai fatti, dichiarando, altresì che la sua pizzeria oltre a censire come per legge ogni commensale, è composta da tavoli di massimo quattro persone e nello specifico negli ultimi due giorni ha ospitato massimo tre persone per ogni tavolo senza mai ricevere alcuna lamentela o segnalazione dai clienti che ora ben faranno a far valere i loro diritti ma nei confronti dei responsabili non di tutte le pizzerie del centro storico. “Controllando gli elenchi dei clienti che noi stiliamo ogni giorno e conserviamo come per legge” dichiara Antonio Sorbillo “sarà facile capire cosa e dove è accaduto”.

“Il nostro locale è molto piccolo – continua Antonio  – e non avremmo potuto accogliere grosse comitive. Al massimo abbiamo tavoli da quattro persone e la nostra fascia di età è più alta, difficilmente abbiamo gruppetti di ragazzi. Nessun cliente ci ha contattato per segnalarci di essere stato male e a noi non risulta nessun episodio di questo tipo”.