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di Marina Cappitti

“I quotidiani inquinano”. La frase-delirio pronunciata da Davide Casaleggio a dicembre 2018 durante Rousseau lab, la convention del Movimento Cinque Stelle a Napoli. I giornali di carta – l’informazione – trattati come una bottiglietta di plastica. Evidentemente inquinano solo se non sono del regime a Cinque Stelle. “Stampate, stampate il nostro giornale”: eccola servita la contraddizione-ipocrisia del Movimento che ora lancia il suo giornale, Il 5 Stelle News (che nome originale e accattivante). Certo lasciamo il beneficio del dubbio: forse la Casaleggio e company che già ha dimostrato ampie doti nel costruire e controllare il consenso social avrà trovato una formula speciale per cui l’organ house grillino non inquina l’ambiente. Ci saranno sicuramente motivazioni a cinque stelle per cui solo ed esclusivamente il giornale del Movimento merita di avere una versione cartacea se lo si vuole e non solo digitale. Già perché  Casaleggio e i vertici del Movimento hanno sempre sostenuto che i quotidiani di carta non servono più, che più nessuno li sfoglia. Se non on line. Che sono obsoleti “come i motori a scoppio” giusto per citare una delle tante frasi grilline (choc), quella del parlamentare e presidente della Commissione Cultura (ebbene sì), Luigi Gallo. Che così giustificava anche il taglio ai contributi all’ editoria voluto con tutta la sua forza dal Movimento. E che in realtà non colpisce i grandi quotidiani, ma le piccole testate locali, minando quindi le voci libere e del territorio. Altroché. Mettendo a rischio la libertà e il pluralismo d’informazione. Ma tant’è. C’è il giornalino del Movimento. Quello che non inquina, quello che non fa male alla mente. Quello che dà le notizie buone (ricorda un po’ cose già viste in tempi bui, ma sarà un’impressione). Insomma prendete il 5 Stelle News. Leggete, divulgate, stampate. E soprattutto non pensate.