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Di Ornella d’Anna

Ischia (Na) – Hanno avuto la sensazione di non essere su una delle isole più belle del Mondo ma a Venezia, gli abitanti di Ischia che questa mattina si sono risvegliati in mezzo all’acqua.

A piazzale Aragonese, proprio a due passi dal Castello che sovrasta la zona Ponte, la mareggiata – provocata dalle forti piogge – ha ricoperto strade e marciapiedi, costringendo i residenti a indossare stivali e buste di plastica per uscire dalle proprie abitazioni. La mancanza di scogliere a difesa dei palazzi è un disavanzo ormai di anni e viene puntualmente inserita nell’agenda delle forze politiche a ridosso delle elezioni ma, ad oggi, non è mai stato fatto nulla di concreto per risolvere la questione.

A denunciare le difficoltà in cui versa l’isola è Gennaro Savio, che da tempo si batte per la difesa del suo territorio. “Oltre alle mareggiate, in talune circostanze il mare ricopre il piazzale anche a causa del fenomeno dell’acqua alta, altra problematica mai affrontata da chi di dovere” – scrive Savio, che ha anche diffuso dalla sua pagina personale un video per spiegare la situazione. Ischia Ponte è il lato dell’isola che soffre maggiormente degli stravolgimenti climatici.

Il problema risiederebbe nell’abbassamento di costa in quell’area che, sommato alle raffiche di vento e ai rovesci temporaleschi, provocherebbe una sorta di “conca” d’acqua nella piazza. “Signori amministratori comunali di Ischia, che sedete in consiglio comunale da dieci, venti, trenta e quarant’anni e che dunque siete politicamente responsabili in prima persona della mancata risoluzione di questa decennale problematica” – continua Savio -. “Rispetto a queste immagini che vi mostrano il disagio e anche i pericoli che vivono sulla propria pelle i cittadini ischiapontesi, possibile che non proviate un minimo di imbarazzo e non abbiate un sussulto di orgoglio che possa farvi andare oltre alle false promesse elettorali, mettendo mano finalmente al problema e avviandolo a soluzione?”.

Tra le ipotesi del passato, anche quella di utilizzare dei dissuasori mobili, proprio come avviene in Laguna. Ipotesi presto scartata a favore della creazione di una barriera scogliosa.

Il video – denuncia girato da Savio: