Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli – Nell’ambito del contrasto  alla diffusione del Coronavirus (COVID-19), la Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico (CISE), in collaborazione con alcune imprese trentine ed alcune imprese campane, ha presentato al Ministero dell’Innovazione e Digitalizzazione, un progetto finalizzato alla tutela, alla prevenzione e al monitoraggio di singoli pazienti nelle proprie abitazioni, attraverso la raccolta di dati ambientali e biometrici, che consentano l’immediata analisi della soglia di criticità, attivando in automatico le unità sanitarie preposte all’assistenza domiciliare.

Si tratta di tecnologie che raccolgono e monitorano alcuni parametri biometrici, in questo caso dei soggetti in fragilità o a rischio (anziani, immunodepressi, fasce sociali deboli), posso integrarsi con altri dispositivi, es. bombole ossigeno (IoT (Internet of Things), trasmessi a una piattaforma centralizzata e integrata con servizi di controllo – help desk, attraverso strutture preposte – control room – sicure ed affidabili e disponibili H24, 7 giorni su 7.

Il Presidente della CISE, Giuseppe Romano presenta lo Smartys-Covid19: “In sintesi proponiamo di utilizzare singole e innovative tecnologie, già sperimentate positivamente nella Provincia Autonoma di Trento (APP-GPS), e la consolidata dei dispositivi indossabili (werable device). Nel primo modulo oltre alla App, verrà utilizzato un braccialetto biometrico e attivata immediatamente la control room h24x365gg. Nel secondo modulo, ulteriori parametri, verranno raccolti attraverso indumenti biometrici (maglia-reggiseno), già sperimentati e in uso a Taiwan. La scelta dei due moduli progettuali, è stata adottata per rispondere alle attuali e urgenti esigenze di prevenzione, monitoraggio e assistenza domiciliare. Il primo modulo è immediatamente attivabile, mentre il secondo necessita di 90 gg dall’approvazione dell’iniziativa”.

“Si tratta – continua Romano di dispositivi indossabili, di sensoristica ambientale, di un’App e di una piattaforma centralizzata con funzioni di middleware, che di seguito consenta l’analisi integrata del dato. Un progetto finalizzato all’aiuto e al sostegno concreto, nell’ambito della salute, nel socio sanitario e socio economico, che in questo momento epocale deve affrontare diffuse criticità. Ci auguriamo che presto questa nostra proposta venga positivamente accolta dal Ministero, così da poter integrare il nostro servizio a supporto di quelli socio-sanitari già attivi nelle varie Regioni, auspicando di alleggerire significativamente il carico critico alle strutture sanitarie”.