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Castellammare di Stabia (Na) – La Juve Stabia si affida a Raffaele Rubino per allestire la rosa da consegnare nelle mani di Walter Alfredo Novellino. Il neo direttore sportivo delle vespe è stato presentato ufficialmente quest’oggi. A fare gli onori di casa Alfredo Todaro, amministratore del club di Castellammare di Stabia.

Prime parole – E’ un onore per me è un privilegio, so benissimo dove stono. Ho vissuto sulla mia pelle tante esperienze belle e brutte in questo stadio, contro questa società. Oggi mi trovo dall’altro lato in maniera piacevole, sono contento di far parte di questo progetto. Questa stagione sarà abbastanza impegnativa.

Tempo perso – L’impegno è importante, bisognerà cercare di allestire la squadra in poco tempo ma non bisognerà nemmeno correre perché il rischio di sbagliare c’è sempre. Dovremo essere bravi a sbagliare il meno possibile, dando la possibilità all’allenatore di iniziare a lavorare con un gruppo più numeroso. Ci saranno esigenze particolari che dovranno rispettare i ruoli in cui siamo scoperti e le richieste dell’allenatore. Sarà una stagione impegnativa, dovremo lavorare e farlo con dei criteri sani, in una società che ci mette tanto impegno.

Obiettivo – Fare un campionato dignitoso con grande determinazione. Non poniamoci obiettivi irraggiungibili ma obiettivi che la Juve Stabia può meritare e per i quali può competere.

Mercato – Cercheremo di fare il massimo e il meglio, le mie idee devono collimare con quelle dei calciatori stessi. Non prendo giocatori perché gli do un euro in più, i miei giocatori devono avere voglia e fame, quei valori che mi hanno contraddistinto nel mondo del calcio. Voglio calciatori che sanno dove vengono perché Castellammare è una città bella da vivere.

Novellino – Lo conoscete, è datato ed è uno ambizioso. La sua storia lo racconta. E’ affamato, ha voglia di calcio e punta sempre in alto. Parla sempre il campo, il mister, come la società, ha creato una linea guida che cercheremo di seguire. Vogliamo dare un’ossatura a questa squadra e contornarla con giocatori giovani. Senza la gioventù si corre di meno ma servono anche giocatori di esperienza che dettino la strada. Sarà un campionato impegnativo e servirà il giusto mix.

Nomi – Ce ne sono tanti, il mercato è complicato e tra poco si può scatenare un inferno. Basarsi su un solo giocatore sarebbe un errore. Corteggiamo i giocatori che ci servono ma devono venire loro qui, Castellammare la devi sentire addosso altrimenti non si è adatti a venire. Ci sono stati approcci con giocatori che possono essere interessanti, vediamo, ma voglio portare anche le mie idee. Il mister mi dirà quale modulo utilizzare e cercheremo ragazzi che potranno interpretare al meglio quei ruoli. Se qualcuno non è qui è perché trattative non sono andate a buon fine, abbiamo già una base e da quella partiremo.

Carattere – Sono ambizioso e abbastanza determinato. I rapporti li abbiamo con tutte le società. Soffermarsi al rapporto con un club o un direttore non porterebbe vantaggi. I rapporti sono importanti e bisogna averli con tutti.

Stadio – Per me era una guerra venire a Castellammare, da giocatore e da avversario. So cosa significa avere uno stadio pieno, i nostri giocatori potranno solo sentirsi migliori. A Castellammare sempre partite dall’alto profilo emozionale, speriamo possano essere riaperti gli stadi perché abbiamo perso un po’ di passione. La gente, magari, è stanca di verle in tv la partita e ha voglia di vederle sul campo.