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Napoli – Vogliamo essere una cellula che possa ricostruire il centro, per fare politica, condividere le scelte e la maggioranza silenziosa dei cittadini possano trovare casa, facendolo con la squadra che Manfredi riuscirà a mettere su e alla qualità dell’azione politica amministrativa che porterà avanti“. Così Stanislao Lanzotti, ex coordinatore cittadino di Forza Italia a Napoli, ha presentato oggi la lista Azzurri per Napoli che è nella coalizione del candidato sindaco del centrosinistra e M5S Gaetano Manfredi.
Non è – ha spiegato Lanzotti – una operazione trasformista, ma che consente di trovare casa a tutti coloro che non vogliono morire leghisti, populisti, manettari e giustizialisti pur avendo votato da sempre un partito liberale e popolare come era Forza Italia. Ci sono moltissimi forzisti che stanno ragionando con noi, che sentono come me la nostalgia del partito del ’94.
Manfredi e la sua coalizione sono affini a quei valori del ’94 di una organizzazione moderata, liberale, con una visione manageriale della città“. Lanzotti sottolinea che non sarà in campo in prima persona, anche perché attende la fine di un’indagine per voto di scambio: “Io non sono ricandidato – afferma – mi sono dimesso da coordinatore cittadino di Fi e da capogruppo al Consiglio Comunale e ho dichiarato sei mesi fa anche per motivazioni personali di non volermi ricandidare ma di fare l’allenatore, e costruire un progetto di città e ringrazio Manfredi per avermi ospitato, non me ma le nostre idee che hanno trovato casa. Abbiamo lanciato una campagna di manifesti in cui annunciamo i temi e abbiamo notato che sono piaciuto al centrodestra come l’utilizzo della risorsa mare di cui avevo già parlato con Manfredi, come pure di un utilizzo migliore del patrimonio immobiliare del Comune che può generare ricchezza.
Abbiamo fatto uno studio con cui si possono creare fino a centomila posti di lavoro veri, non pubblici e assistenziali ma con sviluppo terziario”. Lanzotti assicura una lista pulita che “nasce dall’incontro civico di diverse anime – dice – come “Insieme per Napoli”, e con Riccardo Monti, poi gli amici di “Noi sud” che hanno l’esperienza centrista. Con tutti coltiviamo un sogno centrista. Cirino Pomicino? Abbiamo rapporto di stima e rispetto e ci consiglia molto”.