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Napoli – Un nuovo giallo piomba sull’ “eterno” cantiere di via Marina. Nonostante i lavori di risistemazione della sede stradale e di installazione della segnaletica siano stati ultimati, la rotatoria all’incrocio tra Stella Polare e corso Garibaldi, proprio davanti il deposito dei bus Anm, continua a rimanere chiusa alla viabilità.
Un problema di non poco conto per una zona ormai da due anni messa a dura prova dal traffico generato dal maxi-cantiere per il recupero dell’asse costiero. Alla base dell’impasse ci sarebbe l’ennesimo cavillo burocratico insinuatosi nel già complicato rapporto tra la dita esecutrice dei lavori e il Comune di Napoli. Le parti erano arrivate ai ferri corti anche nell’autunno scorso, quando l’azienda accusò Palazzo San Giacomo di non onorare il contratto precedentemente sottoscritto. In una parola, di “insolvenza”. In ballo c’erano infatti qualcosa come 2,2 milioni di euro di debiti non onorati.

Una battaglia che il consigliere comunale Nino Simeone, presidente della commissione Mobilità e Infrastrutture è adesso pronto a rilanciare: «La rotonda di Stella Polare – tuona – rimane ancora chiusa per non si riesce a capire per quale assurdo motivo. A questo punto, se non aprirà entro domani, chiederò alla commissione di presentare una diffida alla ditta e un richiamo formale ai dirigenti responsabili di questa negligenza. Non è giusto che un incrocio strategico, che consentirebbe di decongestionare il traffico in entrata e in uscita dalla città, resti chiuso senza una ragione».

Tanti gli interrogativi inevasi: «A chi presenteremo il conto di questi ritardi? Chi pagherà il conto dei ritardi e delle maggiori percorrenze, e quindi dei costi, delle varie aziende di trasporto pubblico e privato per le deviazioni in corso? Ma è mai possibile che in questa città si debba essere sempre ostaggio degli imprevisti?», conclude il consigliere Simeone. Tra l’altro già da ieri sul sito dell’Anm, la partecipata comunale per il trasporto pubblico locale, quel tratto di strada viene indicato come “libero” e dunque percorribile. Gli automobilisti napoletani sono però di ben altro avviso.