“Questa Lega è una vergogna”, striscione per Salvini anche dal fratello di Pino Daniele

Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli – Lenzuoli esposti fuori ai balconi con scritte contro l’arrivo di Matteo Salvini a Napoli. La protesta degli striscioni prende corpo anche in città dopo le polemiche dei giorni scorsi in diverse zone d’Italia. Il ministro dell’Interno è atteso alle 18.30 in Prefettura per presiedere il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Non terrà nessun comizio elettorale, inizialmente annunciato in piazza Matteotti prima e al teatro Augusteo poi.

Alle 18, mezz’ora prima del suo arrivo, è in programma un presidio in largo Berlinguer, nei pressi della stazione della metro di via Toledo. Ai manifestanti sarà però vietato di raggiungere piazza del Plebiscito per ragioni di ordine pubblico. Non a caso la Questura ha disposto un forte dispiegamento di forze dell’ordine per evitare incidenti e contatti con l’arrivo del capo politico della Lega.

Tantissimi gli striscioni spuntati come funghi sui balconi di Napoli. Protagonista anche Salvatore Daniele, fratello del compianto Pino, che dal balcone di casa sua, in via San Giovanni Maggiore Pignatelli, nel centro storico della città, ha esposto una scritta eloquente: “Questa Lega è una vergogna, lo diceva anche mio fratello Pino”. “Un ministro che indossa divise, imbraccia mitra e è contro gli extracomunitari non è degno di questo nome”, dice Salvatore.Deve andare via, qua non lo vogliamo. E a quello che pensano che la Lega non è più quella di una volta, quella criticata da mio fratello io dico che è peggio”, aggiunge.

Sulla pagina Facebook dell’Ex Opg Occupato è stato pubblicato un video ironico che propone uno scambio alla pari al capo politico della Lega: “Ritrovato il pupazzetto di Zorro rapito 40 anni fa – si legge -. Matteo Salvini, ecco le condizioni per il rilascio: restituzione dei 49 milioni rubati dalla Lega; ritiro del Decreto Sicurezza; patrimoniale; lotta dura alle mafie”. Altri striscioni riservano messaggi anche alla Digos: “Torno dopo le 20″.

Di Ciro Cuozzo