Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli – L’elezione alla carica di consigliere regionale per tutti i candidati alla presidenza della Regione collegati a una coalizione che abbia conquistato almeno un seggio. Una modifica al metodo di riparto impiegato per l’attribuzione dei seggi alle liste delle diverse coalizioni. È quanto prevede un emendamento alla legge elettorale regionale presentato questa mattina in Consiglio regionale da Luciano Passariello (Fratelli d’Italia).

Su proposta del capogruppo del Pd in Campania Mario Casillo l’emendamento, poi ritirato, sara’ oggetto di discussione in conferenza dei capigruppo perche’ si valuti l’inserimento nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale. Lo stesso Casillo si era detto disponibile al confronto sulla proposta dell’esponente FdI. “L’emendamento – ha spiegato Passariello – vuole sanare un grave vulnus che la legge elettorale campana arreca ai diritti dell’elettorato, sia attivo che passivo, in sede di attribuzione dei seggi a gruppi di liste collegati ai candidati presidenti non risultati eletti“.

L’obiettivo e’ evitare che una lista in coalizione che abbia ricevuto piu’ voti di un’altra venga penalizzata sulla base del metodo utilizzato per trasformare il numero di voti ottenuti in seggi, cioe’ nella quantita’ di candidati eletti. Una circostanza che secondo Passariello violerebbe “la volonta’ degli elettori” e che si sarebbe gia’ verificata “nell’applicazione pratica della legge alle regionali del 2015“. Il sistema sarebbe inoltre “contrario allo spirito della legge elettorale e difforme al metodo D’Hondt nell’analogo meccanismo elettorale adottato per le elezioni provinciali e comunali“. Anche per il seggio ai candidati governatori, l’obiettivo dell’emendamento Passariello e’ “rendere maggiormente coerente la legge elettorale regionale con gli analoghi sistemi previsti per l’elezione dei Consiglio degli enti locali”.

Questo l’aspetto tecnico. Ma c’è un altro risvolto della modifica della legge per l’attribuzione dei seggi. Chi teme di arrivare terzo? Stefano Caldoro che in caso miglior perdente (arriva secondo) guadagnerebbe comunque un posto in Consiglio regionale. Ma non è detto: la modifica elettorale potrebbe essere anche una mossa per spingere Luigi de Magistris a scendere in campo, sottraendo voti al centro-sinistra. Se passasse la modifica, Dema pur arrivando dietro Caldoro e Ciarambino, otterrebbe comunque un seggio in Consiglio regionale.