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Napoli – “Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con la mia fisicità. Ho fatto pace con me stessa solo dopo le due gravidanze”. Lo rivela a FQMagazine l’attrice napoletana Luisa Ranieri, che sarà nel cast de È stata la mano di Dio, la nuova pellicola di Paolo Sorrentino, e tra le voci italiane del film Disney Raya e l’ultimo drago. In attesa di questi nuovi progetti, domani, domenica 21 febbraio debutta con Lolita Lobosco, la nuova serie di RaiUno di cui è protagonista, quattro puntate al via da domenica 21 febbraio co-prodotte anche dalla società di Luca Zingaretti: tratta dai romanzi di Gabriella Genisi, racconta le vicende del vicequestore di Bari, una donna moderna, volitiva che insegue la giustizia a tutti i costi e non rinuncia al tacco 12 nemmeno durante le indagini. 

“Da napoletana doc – ha spiegato l’attrice – è stato un duro lavoro calarsi nei panni di una barese. Ho avuto un bravissimo coach con cui mi sono preparata un mese prima dell’inizio delle riprese. Mi sono esercitata con il dialetto, la cadenza e con i modi di dire. È stata un full immersion totale. E’ andata bene, tanto che ora il barese mi si è attaccato addosso, tipo una cantilena. Ho fatto fatica a staccarmene e a un certo punto in testa avevo un macello. Quando sono tornata a casa, ho detto a mio marito: ‘Devo fare un corso di dizione al contrario per ripulire la dizione'”. 

La Ranieri ha raccontato di essere stata vittima di pregiudizi: “Anche se hai fatto molto e ti sei impegnata al massimo, sei sempre considerata ‘la moglie di’. Ma per fortuna le cose stanno cambiando e penso che questa serie sia un segnale importante: ho una mia identità professionale che rivendico con il lavoro e l’impegno”.