Morta dopo le dimissioni dall’ospedale Pellegrini, Anna aveva in grembo un feto senza vita

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Napoli – Morta dopo le dimissioni dall’ospedale, la tragedia poteva forse essere scongiurata. «Sarebbe bastata un’ecografia e la ragazza si sarebbesalvata attraverso un intervento chirurgico». Con queste poche parole gli avvocati Angelo e Sergio Pisani commentano i primi risultati dell’esame autoptico eseguito oggi sulla salma di Anna Siena, la 36enne deceduta lo scorso 18 gennaio nell’ospedale Vecchio Pellegrini, dal medico legale alla presenza del consultente nominato dai legali della famiglia. I familiari della donna hanno da subito avuto dei sospetti sulle visite eseguite sulla ragazza che si sarebbe dovuta sposare a settembre.

Quella emersa dall’esame autoptico sarebbe una verità da brividi. Anna Siene era incinta. L’autopsia ha permesso di accertare che la donna portava in grembo un feto senza vita. La gravidanza anomala non era stata però diagnosticata dai medici del presidio ospedaliero della Pignasecca. I familiari della donna, difesi dagli avvocati Angelo e Sergio Pisani, hanno sporto denuncia spiegando che «in ospedale non era emerso nulla di preoccupante» e che dai medici «le era stato solo raccomandato di eseguire un’ecografia». La donna si sarebbe sposata tra pochi mesi. Sulla vicenda la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta, iscrivendo nel registro degli indagati due medici per omicidio colposo.