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Di Ornella d’Anna

Napoli – Non accenna a diminuire l’ondata di maltempo che si è abbattuta negli ultimi giorni sulla Campania. Nonostante la Protezione Civile, per oggi, abbia diramato con una nota l’allerta verde, i rari sprazzi di sole sono costretti a fare i conti ancora con vento e pioggia.

Sono tanti i disagi e disservizi che le avverse condizioni metereologiche hanno provocato a Napoli e provincia. Su via Giotto al Vomero, chiusa da due giorni per uno sprofondamento del manto stradale, gli operai sono ancora al lavoro: restano deviate le linee Anm C33 e C44. Allagamenti anche al Ponte della Sanità: alcuni video girati dai cittadini mostrano un vero e proprio fiume in piena d’acqua che ha investito e portato a valle cassonetti della spazzatura e veicoli. Stessa situazione anche a Chiaia: qui a vico Santa Maria della Neve, già chiuso da tempo a causa di un muro pericolante per il quale l’amministrazione non è mai intervenuta, la piena di fango ha trascinato detriti e rifiuti fino alla Riviera di Chiaia. Rifiuti che sono emersi anche dal vicino Lungomare Caracciolo, dove le mareggiate hanno restituito un desolante scenario di degrado, con l’immondizia giunta fino al marciapiede. 

Spostandosi a ovest, nella zona di Lago Patria un albergo è stato evacuato e sei persone della struttura allontanate per pericolo inondazione; segnalazioni continue ai Vigli del Fuoco, tra cui quella di una donna rimasta intrappolata in casa e salva per miracolo. Anche poco distante, a Castel Volturno, si segnalano difficoltà nel deflusso delle acque. Come specificato dalla Coldiretti, l’allagamento dei campi nella zona casertana e napoletana sta comportando notevoli difficoltà nella raccolta di frutta e ortaggi.

Va ancora peggio alle isole: se i collegamenti sono interrotti per le avverse condizioni del mare – soltanto per Procida dovrebbero ripartire traghetti e aliscafi verso la tarda mattinata –  a Ischia, ieri, la spiaggia dei Maronti è stata erosa completamente dall’acqua. A risentire di più del maltempo è il litorale compreso tra il porto e la zona di Ponte: l’acqua ha impedito ai locali della zona di aprire e ha costretto i residenti a rimanere barricati in casa. Il sindaco questa mattina ha chiesto, con una lettera inviata alla Città Metropolitana e alla Prefettura, che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale, “al pari di altre località, come Venezia”.