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Napoli – Diego Armando Maradona è morto nello stesso giorno di Fidel Casto, il leader cubano che considerava il suo “secondo padre”. Un rapporto speciale quello tra il campione argentino e il rivoluzionario cubano. Il primo incontro nel 1987, anno del primo scudetto del Napoli. Maradona andò per la prima volta nell’isola caraibica ospite di Fidel. 

Maradona si fece tatuare sulla spalla (Che Guevara) e sul polpaccio (Fidel Castro) l’immagine degli eroi della rivoluzione cubana del 1950. Negli anni della dipendenza dalla cocaina fu a Cuba che l’asso argentino soggiornò per disintossicarsi e l’amicizia divenne sempre più stretta. “E’ il piu’ grande della storia”, disse Diego di Fidel. “Sei il Che Guevara dello sport”, ribatte’ il leader per il quale lo sport era un “diritto del popolo”. E Maradona lo prese in parola, facendosi tatuare sulla spalla e sul polpaccio l’immagine dei due eroi della rivoluzione del ’59.