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Napoli – “Ieri ho letto con piacere che Coraggio Italia ha fatto una grande apertura verso il nostro progetto. Noi siamo pronti ad accogliere tutti quelli che vogliono ragionare per il bene di Napoli, quindi chiunque ci telefonerà risponderemo“. Lo ha detto Catello Maresca, candidato a sindaco di Napoli, citando il sostegno espresso nei suoi confronti dal movimento politico di Giovanni Toti e in vista del tavolo del centrodestra in corso a Roma sulle candidature per i Comuni.

Partiamo, e io credo di averlo rappresentato per 22 anni da magistrato, dal rispetto delle istituzioni. Io oltre a rispettare il presidente De Luca come presidente della Regione, lo rispetto anche profondamente come uomo“. Ha proseguito Catello Maresca, a margine di un giro in via dei Tribunali, incontrando gli esercenti della zona. “Ne condivido – ha detto Maresca parlando di De Lucamolte scelte e qualcosa no, è chiaro che sia così. Ma l’umanità e la possibilità e la capacità di confrontarsi sulle questioni concrete, sulle soluzioni per Napoli sicuramente sarà un buon punto di partenza nel nostro rapporto tra Comune e Regione“.

Sono contentissimo che la nostra scelta di impegno per Napoli abbia avuto un immediato effetto, cioè quello di mettere la lotta alla camorra al centro della discussione politica. È già un grande vantaggio e una grande vittoria“, ha aggiunto il candidato a sindaco di Napoli e pm in aspettativa, “io lo faccio da anni ovviamente, ho un po’ di esperienza sul campo e sono contento che anche altri se ne stiano accorgendo e inizino a considerare la camorra un cancro assoluto da combattere senza alcun confine e senza alcuna esitazione“.

Non mi piace il gioco di criticare il passato. Io credo che ci debba essere grande discontinuità non solo rispetto al modello di de Magistris ma a un modello che ha provato ad amministrare per 35 anni questa città e non ci è riuscito“, ha concluso Catello Maresca rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un giudizio sui dieci anni di de Magistris. “Questo credo che sia sotto gli occhi di tutti, che emerga dalle dichiarazioni delle persone, della gente che poi lo vive sulla propria pelle. Dobbiamo sforzarci tutti insieme per elaborare modelli nuovi, sicuramente da questo punto di vista la nostra sarà una proposta diversa. Poi sto girando Napoli e se troverò qualcosa di buon, vedremo. Finora non l’ho trovato, ma se lo troveremo la salveremo. Anzi sarà interesse di tutti salvarlo se qualcuno ha fatto qualcosa di buono, partiremo da lì per fare meglio“.

Sul giro in via dei Tribunali, Maresca ha sottolineato che “la prima proposta che faccio – ha detto – è ascoltare le esigenze di commercianti, delle persone che vivono il quartiere. Da qua dobbiamo ripartire, l’istituzione non può essere lontana, non può venire qui e adottare la propria soluzione, ma quella della gente, di quelli che lavorano, di quelli che tutte le mattine si alzano con l’idea di venire a lavorare, di far lavorare gli altri, di creare sviluppo per la città e di stare bene. Alla fine l’aspirazione di tutti è di lavorare bene, di stare bene serenamente e di far crescere insieme la città. Noi dobbiamo ripartire da qua, dall’ascolto. Non so quale sarà la soluzione, me la diranno dopo“.