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Napoli – “A Fico che dice che c’è un laboratorio Napoli rispondo: Roberto, lo sai anche tu che non c’è alcun laboratorio Napoli. Stai con Mastella e De Luca. È una scelta politica e lo sai anche tu. Chi entra nel sistema poi digerisce bocconi anche amari. Ognuno fa le sue scelte nella propria vita. Luigi de Magistris può fare errori ma non mette mai nel tavolo della mediazione politica la propria coerenza e la propria credibilità“. Così in un’intervista alla Dire il sindaco di Napoli Luigi de Magistris per il quale forse proprio Fico, “se avesse avuto veramente l’amore e la passione profonda per questa città“, avrebbe potuto provare a costituire un laboratorio.
Quello che ha determinato la candidatura di Gaetano Manfredi per la coalizione con Pd e M5s per de Magistris “è il ritorno alla ennesima potenza al periodo di Rosetta Jervolino“.
Perché Jervolino – sottolinea – aveva il suo schieramento di centrosinista e Manfredi ha 12, 13 partiti e partitelli. La vedo complicata che possa governare una città in maniera autonoma, da rettore. Penso che avrà grandi problemi. Altro che critica sul fatto che io sono isolato: ho governato per 10 anni una città in modo autonomo. Noi in questa esperienza non ci siamo: non ci hanno chiamato, ma non ne abbiamo sentito la mancanza perché in quel tipo di campo non ci saremmo stati“.

È spiacevole continuare a constatare che alcuni uomini di partito non abbiano alcun rispetto per l’Istituzione che provvisoriamente rappresentano. Dal loro atteggiamento si comprende che non hanno studiato abbastanza e non hanno dunque capito che le Istituzioni sono sacre, non tifose. Forse qualcuno dovrebbe spiegarlo a chi indossando i panni di presidente della Camera se ne va in giro per i vicoli di Napoli a fare campagna elettorale per un candidato in una competizione elettorale“. Lo afferma Catello Maresca, candidato a sindaco di Napoli, riferendosi alle parole del presidente della Camera Roberto Fico di elogio al suo avversario principale, Gaetano Manfredi. “Spero – prosegue Maresca – che intervenga il Capo dello Stato a ricordagli la sacralità delle istituzioni in questo Paese. Può essere anche fico quello che fa Fico, ma non è degno della terza carica dello Stato. È questa degenerazione delle istituzioni che vogliamo combattere con forza. Noi siamo orgogliosamente diversi, saremo davvero l’Istituzione di tutti i cittadini”.