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Napoli – Una foto che ritrae un medico seduto su una sedia e con la testa poggiata al muro mentre prova a riposarsi è diventata virale sui social, spingendo il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, interpellato da Il Mattino, a chiedere spiegazioni alla “direzione sanitaria dell’ospedale della Doganella” perché “qualunque sia il motivo che porta quel sanitario ad addormentarsi, non è consentito dormire per la salvaguardia della salute dei cittadini. Non è la prima volta che segnaliamo una situazione simile, la sanità campana non può permettersi persone che non svolgono correttamente il proprio lavoro“.

Una vicenda che ha portato lo stesso medico chiamato in causa a spiegare che si trattava in realtà di “un attimo di stanchezza. Da seduti, tra altri colleghi e infermieri, si può anche poggiare la testa al muro per riposare gli occhi a fronte di turni in pronto soccorso che non lasciano tregua“.

Dura la posizione dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, da anni in prima linea per tutelare il lavoro dei sanitari e denunciare le numerose aggressioni che subiscono. “Molti quotidiani  – si legge – riportano la foto di questo medico del San Giovanni Bosco che, in un momento di stanchezza, poggia semplicemente la testa al muro e chiude gli occhi. Gogna mediatica per il collega che non è stato beccato su di una barella disteso con tanto di lenzuolino che lo copre, ma semplicemente su una sedia dove difficilmente in quella posizione anatomica si può entrare in fase rem. In quel nosocomio ci sono 2 postazioni: una dove c’è un internista ed una dove c’è un chirurgo, se in quel preciso momento non vi è alcun paziente chirurgico il medico è libero di chiudere per pochi secondi gli occhi? Magari dopo che ha visitato 200 pazienti? E proprio in quei pochi secondi chi, e dico chi, si è arrogato il diritto di fotografare il collega e divulgare le foto mezzo Internet?”.

“Di certo – si legge nella nota – la foto di un elettricista che chiude gli occhi durante il suo orario di lavoro non avrebbe fatto tanto scalpore… un medico diventa immediatamente simbolo della malasanità e capro espiatorio per dare un alibi ai futuri aggressori. Abbiate pazienza se anche noi dopo 12 ore di servizio diventiamo esseri umani”.