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Mercoledì 28 marzo alle ore 11.30, presso il Teatro Salvo D’Acquisto (presso Istituto Salesiani, Vomero) in Via Morghen n. 60 , verrà presentato l’innovativo e brevettato “Metodo della Scuola Scarlatti”, una nuova modalità di insegnamento positivo, che mette al centro di tutto il bambino con le sue necessità di giocare, apprendere e crescere in un contesto sereno, che mette in relazione diverse attività quali la psicologia, la musica ed il teatro. Il “Metodo Scarlatti” rappresenta la nuova frontiera della scuola. Alla conferenza/presentazione, interverranno Raoul Bova e Rocio Morales, grandi sostenitori e testimoni diretti del Metodo Scarlatti, in quanto genitori di una alunna della scuola, Serena Autieri, attrice e cantante, Sal Da Vinci, padrino del progetto artistico della Scuola Scarlatti, e Biagio Izzo, papà di ex alunni.
 
Durante la conferenza, sarà presentato il “PROGETTO DI CRESCITA DELLA SCUOLA SCARLATTI”, con l’illustrazione tridimensionale dei progetti della nuova sede dell’istituto, presso la struttura Salesiani, in via Morghen a cura dell’architetto Adriano Di Pauli (SEA COSTRUZIONI).
 
Molti i relatori scientifici presenti all’evento: “Si tratta di una modalità di insegnamento che ha catturato l’interesse della comunità scientifica. – afferma la Prof.ssa Luigia Melillo (Già Professore di Storia della Medicina e Bioetica Interculturale presso l’Università L’Orientale, ora Professore Straordinario di Statistica Medica e Bioetica presso UniPegaso) Tanto da invitare la dottoressa Mariangela Marseglia a racchiudere  in un testo la sua esperienza per metterla a disposizione di tutti gli addetti ai lavori .  L’UNESCO mi ha affidato il compito di portare la bioetica nelle scuole e ritengo che si possa partire anche dai bambini più piccoli. Per il Prof. Roberto Militerni (neuropsichiatra infantile, docente di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, coordinatore della Sezione Età Evolutiva della Società Italiana di Riabilitazione), “E’ fondamentale che i bambini, sin dalla tenera età, abbiano un apporto psicologico anche a scuola e su tale aspetto le insegnanti giocano un ruolo centrale“.