Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli – Anche la tradizione ha bisogno di stare al passo coi tempi, può sembrare un paradosso ma in realtà è un principio fondamentale affinchè il patrimonio del passato duri nel tempo e si diffonda nel mondo.

È ciò che ha spinto Michele Condurro a cimentarsi in uno spot dall’accattivante taglio cinematografico, con evidenti riferimenti al celebre film “The wolf of Wall Street”. I piani sequenza e l’ammiccante guardare in camera, danno allo spettatore l’idea di partecipare alla conversazione con Michele, che conduce il pubblico del web nel suo percorso e nel suo racconto.

Così, in un grande studio dove si lavora alacremente, dove i grembiuli da cucina cedono il posto alla giacca e alla cravatta, Michele ci spiega che per portare il tempio sacro della pizza in tutto il mondo, ciò che serve è Michele in the World! Un ambasciatore fiero delle proprie origini in grado di parlare il linguaggio della modernità.

Nel 1870 la famiglia Condurro diede origine ad una lunga tradizione di maestri pizzaioli nel cuore del centro di Napoli. Michele Condurro, figlio di Salvatore, perfezionò l’arte familiare imparandone i segreti dai famosi maestri di Torre Annunziata esperti nella lavorazione della pasta e della cottura della pizza, aprendo la prima pizzeria nel 1906. Da allora, cinque generazioni di maestri pizzaioli continuano l’attività del fondatore nel rispetto della tradizione e tenendo fede alle indicazioni di Michele, che volle la pizza napoletana solo nei gusti “Marinara” e “Margherita” senza l’aggiunta di “Papocchie”, che ne alterano il gusto e la genuinità le quali sono conosciute ed apprezzate in tutto il mondo. Il segreto di questo duraturo successo, sono l’utilizzo di ingredienti naturali e l’impiego dell’antico e collaudato metodo di lievitazione della pasta.

Questa immensa ricchezza, fatta di sacrifici e dedizione, di rispetto delle tradizioni e della cultura gastronomica di una famiglia e di un popolo, non deve perdersi ma non deve nemmeno fossilizzarsi dietro gli stereotipi stantii dell’iconografia partenopea. Occorre comprendere che la tutela di questo patrimonio passa anche per un’organizzazione aziendale di alto profilo professionale, passa per una pianificazione e una progettualità necessarie per portare in giro per il mondo lo straordinario valore della nostra tradizione.

Emanuela Zincone