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Arkadiusz Milik ha parlato nel ritiro della nazionale polacca. L’attaccante del Napoli si è mostrato rammaricato per aver perso il posto da titolare. “Mi mancano autostima – ha spiegato l’attaccante polacco – e fiducia in me stesso il che si traduce in efficacia. Purtroppo sono dovuto restare fermo un mese  Non do molto ascolto alle critiche ricevute dopo la prestazione di Genk. Sono rammaricato, però, per non aver concretizzato le occasioni gol che mi sono capitate. Mi dispiace soprattutto non aver concretizzato la terza palla gol. Sono contento, però, di essermi fatto trovare pronto”.

Turnover: “A Napoli c’è molto turnover, il che ti penalizza. Ma non è il caso di trovare scuse. Devo combattere. Ho perso il posto in squadra per una lesione all’inguine. Adesso sto mettendo tutto  me stesso per provare a recuperare il terreno perduto”.

Ancelotti: “Le scelte spettano all’allenatore non a me. Però, posso dire che la mia posizione ideale è al centro dell’attacco, magari con Insigne e Mertens ai lati. Nel Napoli ci sono tanti giocatori bravi tra le linee, i miei movimenti li possono aiutare”.

Media gol: “Non segno dal 14 aprile questo ha attirato molte critiche su di me. Però a me interessa l’opinione dei miei cari, dell’allenatore e delle persone che mi incoraggiano per strada. Meglio non collegarsi a Internet. Non do importanza ai giudizi sui social, altrimenti i miei pensieri si avvelenano. Col tempo ho dovuto maturare questo tipo di atteggiamento. Mertens ha una vicina anziana che lo critica quando non gioca bene.Io ho cambiato casa da poco e adesso abito in un posto più tranquillo rispetto a Dries. I napoletani vivono di calcio. Con me sono sempre molto gentili. Si ricordano dei miei infortuni e mi augurano di recuperare al meglio. Lo apprezzo molto”.

Panchina: “Vorrei giocare di più possibilmente tutte le partite. L’unica cosa che posso fare è lavorare e aspettare le scelte dell’allenatore”.

Llorente. “Sono contento dell’arrivo di Fernando Llorente. E’ un attaccante esperto dal quale posso imparare molto. E’ molto bravo di testa e sa difendere palla. In allenamento lo osservo molto. Il suo arrivo è una buona notizia per noi e poi la concorrenza non ha mai fatto male a nessuno”.

Infortuni: “Sono stanco degli infortuni. Posso assicurare che sono un professionista serio, ma gli infortuni mi hanno colpito lo stesso. Fa male fermarsi ogni volta, soprattutto quando l’infortunio arriva quando sei al top della forma. Ogni volta pensi: Perché un’altra volta? Perché proprio a me. Non puoi far altro che continuare a lavorare e continuare a curare il tuo corpo nei minimi dettagli”.