Spogliatoi San Paolo, tutta la verità: quel milione che ha scatenato il caos

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Napoli – Una figuraccia clamorosa, planetaria, che si sarebbe potuta e dovuta evitare. Carlo Ancelotti, uno degli allenatori più importanti del mondo, lanciato in una mischia di polemiche inaudite, ed esposto alla ostilità dei tifosi. L’immagine di Napoli, città e squadra, macchiata in maniera indelebile. Lo scandalo degli spogliatoi del San Paolo è una storia tutta da raccontare. Nasce, a quanto apprende anteprima24.it, alla fine del luglio scorso, quando termina l’incarico di Commissario straordinario dell’Agenzia Regionale Universiadi affidato un anno prima all’ingegnere Gianluca Basile. L’evento è riuscito alla grande, tutti sono soddisfatti, ma ci sono ancora delle opere da completare e soprattutto pagamenti da effettuare. Il presidente della regione Vincenzo De Luca, decide quindi di prorogare l’incarico a Basile fino al 31 dicembre 2019. “Ringrazio il Presidente De Luca”, dichiara Basile, “per la rinnovata fiducia. La proroga sarà necessaria per completare i lavori infrastrutturali previsti da cronoprogramma nella fase post evento e per mettere in campo ulteriori iniziative per la diffusione degli importanti risultati raggiunti”. Basile dunque può pagare i fornitori, deve supervisionare il completamento dei lavori ancora non terminati, ma non può appaltare altre opere. Sono stati appaltati, fino a quel momento, lavori per circa 23 milioni e mezzo di euro.

La Ssc Napoli, però, non si accontenta. Chiede altri interventi, che riguardano corridoi tra gli spogliatoi e il campo e alcune coperture. Poi ci sono le famose vasche. Il totale dei lavori chiesti dal Napoli è di 1.200.000 euro. Basile, però, non può più spendere: può solo pagare e sorvegliare sull’esecuzione delle opere già appaltate. Inizia una trattativa, la regione dice al Napoli: “Fate le vasche a spese vostre, noi paghiamo l’impianto elettrico”. La spesa stimata per l’impianto è di circa 10.000 euro, ma quando i tecnici di Palazzo Santa Lucia si recano sul posto, si rendono conto che in realtà i costi sarebbero superiori, almeno il triplo.

In ogni caso la regione provvede anche a questo. Le richieste della Ssc Napoli infastidiscono anche il Comune, poiché si tratterebbe di opere di manutenzione, non di ristrutturazione. La tensione però resta alta, finchè ieri Edoardo de Laurentiis, il vicepresidente del Napoli, si reca al San Paolo. Subito dopo Carlo Ancelotti, che non ha mai messo piede nello stadio, firma un comunicato stampa che resterà nella storia delle brutte figure, pochissime, del mister della “Decima” con il Real Madrid. Intanto, a quanto ci risulta, questa mattina i lavori sono stati completati, in anticipo rispetto al termine di consegna previsto per domani.

Carlo Tarallo