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Napoli – “Come prete e come uomo del Sud sento che a questo Piano ‘nazional-europeo’ manchi il Sud. Manchi il Sud nella sua specificità di questione morale e politica e, quindi, democratica”. Il Mezzogiorno invece “è il luogo dove si può compiere, insieme alle storiche riparazioni dei danni provocati, un’autentica opera di giustizia e di umanizzazione della politica. La politica, se davvero vorrà riscrivere la storia di questi territori, avendo cura anche e soprattutto dei propri figli più fragili, dovrà riaccendere la fiamma della speranza e ritessere i fili della fiducia. Due elementi, Speranza e Fiducia, che sono al momento le vere risorse assenti nelle nostre comunità”. Sono due dei passaggi della lettera sulla politica scritta dall’arcivescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, e pubblicata oggi sul quotidiano Avvenire. Per Battaglia “si tratta di ripartire dalle persone, e quindi dalle relazioni, riattivando i legami solidali tra i cittadini. Occorre restituire loro la dignità, e quindi l’orgoglio, di essere meridionali. 

Il compito dell’uomo che governa è davvero quello di fare della politica la propria missione, la propria ‘più alta opera di carità’. Oggi, non domani. Nella vita delle persone e in quella della natura, non ci sono partite da giocare ai tempi supplementari e vincere poi ai rigori, come i nostri ragazzi hanno ‘eroicamente’ fatto in quel di Wembley, richiamando tutti al dovere gioioso dell’unità di popolo. Quell’unità sincera che commossi pur se preoccupati, abbiamo visto nello spettacolo del tricolore che ha camminato da cuore in cuore, da coro in coro, in tutte le piazze italiane. Quell’unità che io auspico, con l’ausilio di forze politiche che operino concretamente ed esclusivamente per il bene dell’Italia, permanga nel tempo del pieno recupero dell’identità smarrita. Una identità bella, la nostra, che con il buon vento del Sud voli lontano e si mescoli felicemente in quella del popolo europeo”. 

Il candidato sindaco Gaetano Manfredi risponde all’appello lanciato da Monsignor Battaglia dalle pagine di Avvenire: “Le parole di don Mimmo impongono una riflessione a chi si candida ad esercitare la funzione di classe dirigente al Sud. L’Arcivescovo di Napoli chiede alla politica di riaccendere la fiamma della speranza e ritessere i fili della fiducia: intenti che condividiamo in pieno e che stiamo provando a tradurre in realtà nel percorso avviato insieme ai soggetti che sostengono la mia candidatura a sindaco. Proprio dalle colonne di Avvenire abbiamo lanciato l’idea di un grande patto di contrasto alla povertà educativa da far sottoscrivere ai sindaci del Mezzogiorno: la vera sfida che abbiamo tutti di fronte sul piano politico ed istituzionale – Governo centrale, Unione Europea, Regioni e Comuni – è saper coniugare la necessaria ripresa dell’economia reale con la riduzione delle diseguaglianze sociali, ampliate dalla pandemia tramutatasi in una sindemia. A Napoli poi l’urgenza è ancora più stringente. Occorrono nuove politiche di welfare, che vedano protagoniste tutte le forze sane della città nell’ottica non solo di ‘difendere’ ma anche far ‘vivere’ i diritti primari delle persone, troppo spesso ignorati in questi anni. Dobbiamo essere all’altezza della sfida, dando risposte concrete innanzitutto applicando le direttrici del Recovery plan, in modo da cogliere le sollecitazioni rivolte da Battaglia a tutti noi”.