Tempo di lettura: < 1 minuto

Napoli – Dopo la morte, questa notte, del 15enne napoletano colpito da colpi d’arma da fuoco partiti dalla pistola di un carabiniere in borghese, scoppia la rabbia dei parenti. Sopraggiunti repentinamente all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli.

Nosocomio messo letteralmente a soqquadro dai familiari della giovane vittima. Tanto che gli operatori sanitari si sono visti, questa mattina, costretti a sospendere il servizio di Pronto Soccorso.

A seguito della sospensione 8 pazienti dell’ospedale napoletano sono stati trasferiti, per motivi di sicurezza, in altri complessi sanitari partenopei.

Sono già iniziate – raccontano via social gli operatori dell’Asl Napoli 1 Centrole attività necessarie a ripristinare quanto prima possibile l’attività di Pronto Soccorso tenuto conto dell’importanza che tale Presidio Ospedaliero riveste nell’ambito della rete cittadina”.

Vogliamo esprimere – continuano i sanitari – la nostra solidarietà e la nostra vicinanza a tutti gli operatori sanitari che, questa notte, hanno subito aggressioni fisiche e insulti e che, nonostante tutto, hanno continuato a garantire l’assistenza ai pazienti”.