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Napoli – “Il contatto con Muti? A marzo ci hanno chiamato dal suo staff invitandoci a seguire su zoom le prove generali al Mercadante. Al termine il maestro si è fermato a parlare con i nostri giovani musicisti promettendoci che sarebbe venuto a trovarci. non sappiamo come ci abbia conosciuto, ma oggi è qui e siamo emozionati“. Stefania Ioppolo racconta bene all’ANSA l’emozione di un gruppo di venti volontari e dei circa 80 ragazzi musicisti con il progetto “Musica libera tutti” dell’associazione Aquas (Associazione Animazione Quartiere Scampia) a cui Riccardo Muti ha dedicato la sua mattinata a Napoli nell’ambito del festeggiamento dei suoi 80 anni.

Il maestro si è voluto regalare un piccolo viaggio nel quartiere periferico, guardando alle forze che lavorano per farlo emergere dagli stereotipi. “Siamo emozionati – spiega Ioppoloper l’attenzione del maestro. Oltre alla sua ovviamente vorremmo quella delle le istituzioni, che ci ci sono ma con i loro limiti. Ma soprattutto vogliamo che Scampia non venga vista più come la solita Scampia di Gomorra, veramente basta. Il nostro hashtag è “la scampia che non ti aspetti”, perché cerchiamo di rendere più visibile i lati positivi dei giovani che si impegnano, rispetto ad altre cose, invertendo questa tendenza di un punto nero sulla cartina di Napoli. Noi ce la mettiamo tutta, per i ragazzi“.

E i giovani hanno vissuto una mattina di emozioni nuove, inattese: l’orchestra di trenta elementi era nella chiesa di Scampia a suonare diretta dal maestro Muti, niente male. “L’associazione – racconta Ioppolofa dei laboratori di strumento nel corso della settimana dal lunedì al venerdì, il sabato ci sono le prove dell’orchestra e un laboratorio dedicato ai piccoli dai 3 ai 7 anni, mentre dagli 8 anni si può entrare nel laboratorio musicale e si può scegliere lo strumento. Poi abbiamo l’orchestra che fa anche degli spettacoli, recentemente sono stati, in occasione del decennale del progetto, all’Arena di Verona per l’Aida e poi sono stati invitati da un’associazione di Vicenza a suonare in una chiesa. Capita spesso. Nell’orchestra ci sono una trentina di giovani dagli 9 ai 25 anni. Alcuni hanno iniziato proprio con Musica Libera Tutti, poi hanno frequentato licei musicali e qualcuno è iscritto al conservatorio e ci sono anche quelli che tornano come maestri, ad esempio il maestro di violoncello ha iniziato con noi, poi si è diplomato al conservatorio ed è tornato qui e insegna violoncello, così anche una ragazza che ha studiato violino e che da quest’anno fa il laboratorio di violino. Gli allievi sono prevalentemente di Scampia ma anche da quartieri vicini come Piscinola ma anche Vomero e Arenella, noi siamo venti volontari tutti di Scampia e abbiamo anche una biblioteca e un doposcuola“.

Oggi, però, sono coloro che suonano con Muti: “Un’emozione che ancora non abbiamo realizzata bene, poi scaricheremo tutto, emozione e tensione. Il segnale di Muti però è che la bellezza e la musica costruiscono ponti, non solo tra zone diverse del mondo e d’Italia ma anche tra più piccoli e più grandi“.