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Napoli – Aleggia un clima di emergenza e paura nella sezione San Lorenzo dei vigili di Napoli. Nella caserma, infatti, sono stai registrati 14 nuovi casi positivi e 150 agenti sono in quarantena.

Un bilancio preoccupante che ha portato alla chiusura dell’unità operativa più grande di Napoli che quotidianamente assicura servizio nella zona che va da piazza Garibaldi ai Decumani ed una zona che, momentaneamente, resterà scoperta proprio in assenza di quegli agenti che sono in stato di isolamento preventivo.

Tutto è iniziato qualche giorno fa, l’8 settembre quando un vigile in ferie ha comunicato la sua positività. Un caso passato in sordina e che invece è stato la miccia che ha innescato la bomba dei contagi. Infatti, da lì a poco, si scoprirà che durante una festa organizzata da un vigilie a cui hanno partecipato numerosi colleghi, molti sono stati contagiati.

Solo 17 vigili di San Lorenzo effettuano volontariamente il tampone e dopo essersi sottoporsi all’esame si presentano al lavoro. I risultati arrivano quella stessa sera: 5 dei diciassette sono positivi.

Scatta il panico. Gli agenti, in attesa dei risultati sono stati a contatto con altri colleghi e cittadini quindi possono essere stati dei potenziali untori. Per questo motivo, viene attivata immediatamente la procedura di emergenza: la stazione di San Lorenzo viene chiusa e tutti i dipendenti vengono sottoposti a tampone e alla quarantena di due settimane.