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Napoli – Insultato ed espulso, serata da dimenticare per Maurizio Sarri: il suo Chelsea non è andato oltre il pari casalingo contro il Burnley, e il tecnico italiano è stato pesantemente offeso dalla panchina avversaria. Secondo quanto riporta la stampa britannica, nei concitati minuti finali del posticipo dello Stamford Bridge, un componente dello staff tecnico del Burnley avrebbe gridato “italiano di merda” all’ex allenatore del Napoli. Un episodio che ha scatenato la veemente reazione di Sarri, in seguito espulso dal direttore di gara. A fine gara, per spiegare l’accaduto, in conferenza stampa si è presentato il suo vice, Gianfranco Zola. “Sarri è stato espulso dopo essere stato offeso – la conferma di Zola -. Dopo quanto successo in campo, non ha ritenuto che parlare con la stampa fosse la cosa giusta. Penso che gli sia stato detto qualcosa dalla panchina del Burnley. Vedremo cosa fare a riguardo. Credo che la vicenda avrà un seguito: capiamo che l’adrenalina possa giocare brutti scherzi, ma era rattristito”.

Nel frattempo gli azzurri di Ancelotti si sciolgono sotto i colpi dell’Atalanta e a Napoli torna a vedersi il fantasma del ‘Comandante’. Ieri sera a Fuorigrotta, nell’anniversario della vittoria di Torino contro la Juve che avvicinò il Napoli al sogno poi sfumato scudetto, il popolo azzurro ha voluto ricordare l’attuale manager del Chelsea. A distanza di un anno il rapporto tra i tifosi e Sarri non sembra essere scemato.“Sarri uno di noi”, questo lo striscione esposto nella Curva B dello stadio San Paolo, un messaggio rivolto all’ex allenatore degli azzurri che in settimana aveva dichiarato che avrebbe voluto una finale Napoli-Chelsea perché sarebbe stato felice a prescindere dal risultato.