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Napoli – Centro storico di Napoli off-limits per i bus turistici, è subito caos alle stelle dopo l’entrata in vigore del dispositivo di traffico per le festività natalizie. La decisione del Comune di inibire l’accesso ai grandi pullman privati nel giro di poche ore ha già determinato due, tutt’altro che trascurabili, conseguenze: interi piazzali, dal Vomero al rione Luzzatti, sono stati presi d’assalto dai conducenti intasando la circolazione della zona; e ben quattro linee dell’Anm sono state letteralmente stravolte.

Il motivo è presto detto ed è riportato, nero su bianco, all’interno della circolare che il management dell’Anm ha redatto il 5 dicembre: “In previsione dei rilevanti afflussi di bus turistici nell’area del parcheggio Brin, dove è stato programmato un polo di interscambio per la prosecuzione degli spostamenti verso il centro, di dispone l’attivazione dei provvedimenti straordinari”. Che rimarranno attivi fino al prossimo 5 gennaio. Innanzitutto la linea R5è temporaneamente esercita sulla tratta Scampia-piazza Garibaldi, dove effettua stazionamento senza raggiungere via Brin”. La linea 156 viene invece “temporaneamente prolungata a piazza Garibaldi dove effettua stazionamento”. La linea 116 invertirà “il capolinea effettuando stazionamento a Cercola, in via Serao”. Le novità non sono però finite qui: “Per consentire un adeguato potenziamento dell’offerta di servizio sulla linea R2, utile a realizzare il collegamento tra il parcheggio Brin e il centro città, fino al 5 gennaio è sospesa la linea 630”. Che serviva una zona a dir poco problematica sotto il profilo della viabilità come quella di via Salvator Rosa. Il rischio, oltre all’isolamento del quartiere Avvocata, è che piazza Garibaldi, individuata come cruciale punto di snodo, vada in tilt a causa della presenza smodata di bus di linea e auto private.

La nota di servizio non è affatto andata giù ai sindacalisti dell’Usb, la cui replica è a dir poco stizzita: “I provvedimenti varati dall’Anm in occasione del periodo natalizio determineranno a causa delle ridotte dimensioni del capolinea ulteriori disservizi e rallentamenti della viabilità cittadina, in un punto fortemente nevralgico come piazza Garibaldi. Per non parlare dell’assurda decisione di sospendere l’esercizio della linea 630. Difatti sarà completamente cancellato il servizio che collega piazza Garibaldi con la zona ospedaliera, collegamento fondamentale per garantire la mobilità degli utenti visto gli improvvisi disservizi che quotidianamente si registrano alla linea 1 della metropolitana con la limitazione delle corse a piazza Dante”. L’ennesima stagione di caos rischia di essere dietro l’angolo. Motivo per il quale i sindacati Usb, Faisa Confail e Orsa Tpl hanno deciso di avviare già la prima fase della “procedura di raffreddamento“. Buon Natale Napoli, si fa per dire.