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Di Ornella d’Anna

Napoli – Non camminano nemmeno più, i residenti di via San Filippo, quartiere Chiaia: sono costretti a fare lo “slalom” tra le buche che, soprattutto a seguito delle piogge degli ultimi giorni, ormai sono diventati “laghi” che costellano il lungo marciapiede di collegamento tra la Riviera di Chiaia e via Andrea D’Isernia. Zone ad alta densità di traffico, quelle, alle quali la salita fa da collegamento, ponendosi come snodo cruciale per gli automobilisti. Macchine in tilt già dalle prime luci dell’alba, a cui si sommano i tanti, tantissimi studenti che l’attraversano per recarsi nelle scuole adiacenti: il liceo “Mercalli” e l’istituto tecnico “Mario Pagano”.

Eppure, in quella che a tutti gli effetti rappresenta una delle arterie principali della zona, manca la pavimentazione. O meglio: c’è ma è impraticabile. I fossi sono tali e tanti che non è più possibile oltrepassarli. Disagi che diventano insormontabili per anziani e donne con carrozzini, già rassegnati a percorrere il tratto in mezzo alle auto, con evidente pericolo. Gli abitanti sono allo stremo e peggio va a chi ha un’attività commerciale: “La strada in queste condizioni ci danneggia tantissimo” – spiega uno dei ristoratori -. “Le macchine qui non possono parcheggiare. Chi viene a piedi non sa come muoversi, nella notte ci si può ritrovare faccia a faccia con uno scooter o con un’auto e si rischia anche la vita”.

La situazione, ingestibile già da un po’, ha suscitato l’interesse delle istituzioni: “San Filippo è considerata strada secondaria e per le strade secondarie abbiamo già chiesto che venissero stanziati fondi per la manutenzione” – spiega il consigliere Mimmo Addattilo” -. “Dei 22milioni che il sindaco vorrebbe spendere per il Lungomare, 2 basterebbero a ripristinare le vie ‘minori’. Però, noi possiamo fare solo segnalazioni, poi devono decidere dal Comune. È una cosa avvilente”.