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Napoli – “Napoli racconta Ciro Mertens”, su Dazn un tuffo nella vita del calciatore. E’ amico di tutti Dries: del sarto, del barista, del cuoco, del fruttivendolo, della vicina di casa. Dopo l’eurogol al Barcellona e dopo aver raggiunto Marek Hamsik nella classifica marcatori di tutti i tempi del Napoli, Mertens è sempre più l’idolo della tifoseria partenopea.

Tra i vari protagonisti di questo documentario c’è Nino, il cuoco di fiducia: quello che prepara a Mertens gli spaghetti al pomodoro e basilico o la focaccia al pomodoro e che ha accompagnato Dries con oltre 50 pizze la notte in cui ha voluto regalare un pasto caldo ai senzatetto di Piazza Garibaldi. C’è Lello, il fruttivendolo: ogni mattina il belga, prima di andare a Castel Volturno, gli riserva un saluto. E Lello non gli fa mai mancare una bella cassettina di menta fresca. E poi anche Nino, ristoratore di Capri: amico di Mertens a tal punto da chiamare il suo primogenito Ciro Dries. “Ma senza virgola eh, proprio così: Ciro Dries – tiene a sottolineare -. E il vero Dries, quando l’ha saputo, era felicissimo. E’ il padrino di mio figlio”.

Poi c’è Lia Rumma, vicina di casa di Mertens e Gallerista, che ai microfoni di Dazn racconta alcuni aneddoti curiosi sul campione belga: “Lo incontro molte volte, è una persona tranquilla, silenziosissimo. Quando il Napoli vince gli ho fatto trovare dello champagne o cioccolata davanti la porta. Qualche volta l’ho invitato a casa mia. E’ rimasto molto compito dall’immagine della Beecroft, che è la nuova Madonna, e lui mi disse: bellissima, a me piacciono tanto i bambini. Una volta sento un cane, ho un po’ paura, così mi richiudo in ascensore, ma era il suo e mi tranquillizzò. Un’altra volta ci siamo salutati e l’ho visto con un altro ragazzo e con tante pizze: le stavano portando ai poveri”.

Ciro, il sarto di fiducia dell’attaccante del Napoli ha dichiarato: “Molte volte abbiamo fatto delle scommesse, ad ogni suo gol c’era in palio una camicia, in una stagione ne fece 27 di gol e dissi: basta, non se ne può più”.

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