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Napoli – Impresa straordinaria di Salvatore Cimmino, 55 anni, atleta originario di Torre Annunziata a cui manca un arto inferiore. A soli 15 anni Salvatore fu colpito da un terribile osteosarcoma, così per salvarsi la vita fu costretto all’amputazione della gamba a metà del femore. 

Sabato 11 maggio ha percorso a nuoto 30 chilometri, da Massa Lubrense a Torre Annunziata in sei ore. Una traversata realizzata per rinnovare l’appello per i Peba, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche e l’aggiornamento del nomenclatore tariffario riguardante le protesi.

L’iniziativa di Cimmino, ha visto il coinvolgimento dell’Associazione Luca Coscioni, che da anni si batte per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e per l’abbattimento delle barriere. 

“Salvatore è un eroe moderno“, ha dichiarato il segretario dell’associazione Coscioni, l’avvocato Filomena Gallo. “Le sue imprese al fianco dell’Associazione Luca Coscioni contribuiscono a far sì che i comuni si impegnino nell’adottare i Peba”.

L’impegno dell’Associazione al fianco delle persone con disabilità si è rafforzato negli anni anche grazie alla realizzazione dell’App ‘No Barriere’, che vuole trasmettere ai cittadini l’importanza di attivarsi nella vita quotidiana per permettere alle persone con disabilità di godere di una vita indipendente.