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Napoli – Il piazzale di San Martino, celebre luogo panoramico della città di Napoli, è da anni oggetto di smottamenti e cedimenti. I necessari interventi di messa in sicurezza dell’area sono fermi a causa dei conflitti di competenze tra i vari enti. 

I pericoli principali di registrano su un muro lungo diversi metri di proprietà della Regione Campania. Il muro è stano puntellato con pali di legno da diversi anni, in attesa dell’inizio dei lavori, ad oggi non ancora iniziati.

“In varie circostanze – racconta al Corriere del Mezzogiorno Paolo De Luca, presidente della V Municipalitàho parlato della messa in sicurezza del muro di San Martino con Antonio Marchiello, l’assessore che nella giunta De Luca ha la delega al Demanio ed al Patrimonio. L’ultimo incontro risale alla primavera del 2020. Marchiello mi è parso ogni volta sensibile alla questione, che tra l’altro conosce bene perché risiede al Vomero. Purtroppo la situazione non è cambiata. Sono preoccupato per la tenuta dei pali e perché ogni ritardo nel consolidamento del muro mette a repentaglio i progetti di rilancio delle botteghe che insistono in quell’area di proprietà della Regione“.

 

Interrogato sul punto, l’assessore Marchiello ha risposto: “Il problema c’è perché si stanno ammalorando i pali ed io mi preoccupo. Va fatto un consolidamento notevole. Bisogna prima capire, però, se questa infiltrazione che danneggia anche i negozi sottostanti sia dovuta all’acqua piovana che proviene da Castel Sant’Elmo, nel qual caso sarebbe cointeressata ai lavori la Soprintendenza, o possa essere il risultato di infiltrazioni dalle fogne. In questa seconda ipotesi dovremmo coinvolgere il Comune. Due tecnici mi devono dire esattamente come sta la situazione, poi si potrà stabilire come procedere“.

Sempre che, naturalmente, nel frattempo il muro non crolli.