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Napoli – È napoletana, precisamente di Torre del Greco, Valeria Parrella, la scrittrice finalista del Premio Strega di quest’anno.

Autrice di Almarina edito da Einaudi, la Parrella ha conquistato i giudici dell’ambito premio letterario italiano con la storia di Elisabetta che insegna matematica nel carcere minorile di Nisida e di Almarina, una ragazza arrivata dalla Romania e bloccata tra le mura di tufo della prigione per un furto. Le protagoniste hanno due vite diametralmente opposte che però si ingarbuglieranno come le alghe portate in spiaggia dal mare e proprio questo legame e la delicata ma allo stesso tempo accurata scrittura dell’autrice, l’hanno fatta arrivare tra i sei finalisti della 74esima edizione del Premio Strega.

Accanto a Valeria Parrella troviamo: Il colibrì di Sandro Veronesi, pubblicato da La Nave di Teseo; La misura del tempo di Gianrico Carofiglio, pubblicato da Einaudi Stile Libero; Ragazzo italiano di Gian Arturo Ferrari, pubblicato da Feltrinelli; Tutto chiede salvezza di Daniele Mencarelli e Febbre di Jonathan Bazzi, edito da Fandango.

Una sestina inedita di cui verrà proclamato il vincitore ufficiale solamente giovedì 2 luglio durante la tradizionale cerimonia al Ninfeo di Villa Giulia Roma, che quest’anno, a causa delle restrizioni derivanti dal coronavirus, sarà meno affollato del solito e che sarà in diretta su Rai 3.