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Nomi, cognomi e indirizzi di residenza dei contagiati contenuti in un audio WhatsApp diventato in poche ore virale nel comune napoletano di Somma Vesuviana. Dopo la conferma ufficiale di 13 cittadini risultati positivi al coronavirus, è stata di fatto lanciata “una vera e propria caccia all’untore” denunciano numerosi consiglieri comunali che chiedono l’intervento del Prefetto. 

“Chiediamo al Prefetto di Napoli di intervenire con urgenza a Somma Vesuviana per fare chiarezza sulla insensata diffusione di audio whatsapp, avvenuta probabilmente da parte di esponenti dell’amministrazione comunale, che hanno alimentato il panico e la tensione tra i cittadini, già provati dalla terribile emergenza che stiamo vivendo”. Così i consiglieri di Somma Futura Celestino Allocca, Umberto Parisi e Vincenzo Piscitelli e la consigliera di Forza Italia Lucia Di Pilato intervengono nella questione riguardante alcuni audio whatsapp con nomi, cognomi e strade di residenza di persone di Somma Vesuviana affette da coronavirus.

Spiegano i consiglieri comunali: “Siamo dinanzi ad una palese violazione della privacy e ad un atteggiamento irresponsabile che sta provocando una vera e propria caccia all’untore. In un momento come questo di tutto c’è bisogno tranne che di questi comportamenti scellerati. È ancora più grave il fatto che gli audio apparterrebbero ad esponenti dell’amministrazione comunale, i quali hanno il dovere istituzionale di essere corretti e rispettosi delle leggi”.

Concludono, infine, gli esponenti dell’opposizione: “In questa emergenza siamo stati e saremo costruttivi e propositivi, consci che è il momento dell’unità. Tuttavia non possiamo tacere dinanzi a fatti del genere: abbiamo scritto al Prefetto di Napoli per chiedergli un intervento immediato”.