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Caivano (Na) – Figura anche l’Arcigay tra le parti civili che si sono costituite stamattina al processo per la morte di Maria Paola Gaglione, la 22enne deceduta la notte tra venerdì 11 e sabato 12 settembre scorsi, ad Acerra, in provincia di Napoli, dopo essere caduta dallo scooter guidato dal compagno trans Ciro Migliore con il quale fuggiva inseguito dal fratello, Michele Antonio Gaglione, che ora è accusato dell’omicidio volontario. L’avvocato dell’imputato, Giovanni Cantelli, ha fatto notare ai giudici della Corte di Assise di Napoli che tra i reati ipotizzati nei confronti del giovane, non compare la causale omofoba. L’avvocato ha anche sottolineato che l’opposizione da parte del fratello era dettata dalla volontà di allontanare Maria Paola da Ciro, per motivi di altra natura. Lo scorso 23 febbraio Ciro Migliore è stato arrestato insieme con altre 23 persone nell’ambito di un blitz antidroga dei carabinieri. Il giudice, prima di chiudere la prima udienza del processo, ha fissato le prossime date: 13 e 27 maggio e 10 giugno.