Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli – Cori e slogan da stadio a Napoli Est. Gli operai Whirpool in queste ore si stanno giocando la partita più importante, quella del lavoro.
Abbiamo un sogno nel cuore Napoli torna a lavoro” questo il coro che, intorno alle 12, ha attraversato l’area orientale della città di Napoli, tra i quartieri Ponticelli e Gianturco.

Quando i lavoratori dello stabilimento di elettrodomestici hanno lasciato la fabbrica per percorrere, a suon di “Napoli non mollavia Argine. Fino ad arrivare all’ingresso dell’Autostrada di Gianturco, completamente bloccata dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.
Nessuno scontro, ma tanta la rabbia degli operai che, ad una anno delle promesse fatte da l’allora ministro del Lavoro Di Maio, si trovano ancora punto e a capo. Solo nella giornata di ieri da Roma è arrivato l’ennesimo nulla di fatto. Con l’azienda statunitense che ribadisce la chiusura dello stabilimento dopo l’estate.
La misura è colma. – spiega oggi il segretario generale della Uilm Campania, Antonio Accurso – Il governo si faccia rispettare e costringa la Whirlpool a tornare indietro. Questa è la risposta dei lavoratori di Napoli, nessuna marcia indietro da parte del governo verrà accettata“.
Se non si riesce – conclude Accurso – a far rispettare un accordo per 400 lavoratori con un’azienda che ne occupa 5000 in Italia a settembre quando gli effetti economici della pandemia si faranno sentire con più forza, cosa farà questo governo?“.